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Ponte del Diavolo: attesa per i soldi promessi
Il Cipe aveva già deliberato un contributo di 330mila euro per i restauri, ma da un anno si attende lo staziamento
Non sono ancora arrivati i soldi dal Cipe per il restauro del Ponte del diavolo. Lo annuncia il sindaco Patrizio Andreucetti, che risponde così anche a chi, nei giorni scorsi, aveva chiesto a che punto fossero i lavori di restauro del monumento. Lavori annunciati da tempo e ancora non eseguiti (se si esclude la pulitura e stuccatura esterna per un importo di poco meno di 100mila euro).
«Nel dicembre 2017 – dice Andreuccetti – il Cipe deliberò un contributo di 330mila euro per completare il restauro del Ponte del Diavolo e di circa 200mila per terminare gli interventi sul Bargiglio. A un anno di distanza siamo ancora in attesa che la cifra sia effettivamente assegnata o al Comune o alla Sovrintendenza. Poco più di un mese fa il Cipe si è fatto vivo con la Sovrintendenza chiedendo di ricevere lo stato di avanzamento dei progetti. I nostri tecnici, prontamente, hanno inviato la documentazione. Siamo in attesa che la pratica si sblocchi: siamo fiduciosi che tutto vada in porto».
Nel 2014 il progetto di restauro del ponte era stato inserito dall’amministrazione nel progetto dell’art bonus. Questo, però, non portò ad avere tante risorse da utilizzare: «Quell’opzione – prosegue Andreuccetti – era vantaggiosa dal punto di vista fiscale per le aziende. Il progetto prevedeva che chi offriva un contributo economico potesse avere il nome della sua azienda scritto su una bacheca. Non sono state molte le aziende del territorio ad aderire, a cui vanno aggiunti privati cittadini che hanno fatto una donazione, alcuni in maniera anonima».
Grazie però a questi fondi e, soprattutto, al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca è potuto partire il primo intervento con la ripulitura del paramento murario per la rimozione delle piante presenti (tra cui anche un fico). Un lavoro necessario, certo, ma non sufficiente a garantire la sicurezza del ponte. Per questo ora c’è urgente bisogno di contributi importanti per i lavori di restauro e conservazione vera e propria della struttura che permetta al monumento di rimanere così com’è per almeno altri mille anni. —
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