Il Tirreno

Lucca

Minaccia la figlia puntandole la pistola. Padre a giudizio

Federica Scintu
Minaccia la figlia puntandole la pistola. Padre a giudizio

Il grave episodio sarebbe avvenuto al culmine di una lite. La prima udienza del processo è fissata ad aprile 2019

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LUCCA. Minacciata con la pistola dal padre. . Vittima una donna lucchese di 40 anni che si è vista puntare l’arma addosso dopo l’ennesima discussione esplosa per la gestione economica del locale nel quale lavoravano entrambi. Una brutta storia, carica di rancori personali e tensioni continue, rabbia e liti molto frequenti, che risale all’ottobre dell’anno scorso e che ad aprile dell’anno prossimo approderà in un’aula del tribunale di Lucca.

Questo è quanto viene riportato dal decreto di citazione a giudizio che vede come unico imputato il padre della donna, il quale dovrà rispondere del reato di minaccia aggravata (articolo 612 del codice penale, comma 1 e 2) , della violazione dell’articolo 4 comma 1 della legge 110/1975 per aver portato fuori dalla propria abitazione l’arma in questione e del mancato rispetto di quanto previsto dall’articolo 20 della stessa legge in quanto non custodiva in maniera corretta le diverse pistole che possedeva. Stando alla ricostruzione di quanto accaduto quel giorno di ottobre dello scorso anno l’uomo, 59 anni, al culmine di una delle tante litigate con la figlia dovute probabilmente ad ammanchi di denaro e più in generale a questioni finanziarie legate appunto alla gestione del locale che i due avevano insieme, le avrebbe puntato la pistola contro dicendole anche: «Ti garba questo giocattolino, levati! Vai via o ti ammazzo».

Una minaccia verbale aggravata però dal fatto che è stata commessa con l’uso di un’arma: la pistola.

La donna, dopo questo grave episodio, si è rivolta alle forze dell’ordine: ha sporto denuncia e da lì sono partite le indagini degli inquirenti che hanno portato, qualche settimana dopo, alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo.

All’interno della casa del cinquantanovenne sono state trovate in tutto quattro pistole: tre nel sottoscala, una zona accessibile a tutti gli abitanti, e una sotto il materasso nella camera da letto.

Si tratta nello specifico di una pistola ad aria compressa, un revolver calibro 357 magnum e una pistola semiautomatica calibro 10.

Sotto il materasso, in camera da letto, è stata invece trovata, avvolta in una fodera e già armata (quindi pronta per essere utilizzata), un’altra pistola revolver, calibro 38.

La prima udienza del processo è fissata per il 5 aprile 2019 in tribunale a Lucca davanti alla giudice Michela Boi.

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