Le opere ariostesche di Possenti troveranno casa nella Rocca
Il ciclo di 34 dipinti dedicati dal maestro all’autore dell’Orlando Furioso acquistate dal Comune grazie al mecenatismo della famiglia Bertolani
Una sorta di doppio “ritorno a casa”. Ecco cosa rappresenta l’acquisizione, da parte del Comune, del ciclo di 34 opere che il grande maestro Antonio Possenti aveva dedicato alla figura dell’Ariosto. È un ritorno a casa per le opere, protagoniste di una splendida mostra accolta a suo tempo alla Fortezza di Mont’Alfonso, ma è anche un ritorno per il protagonista di quelle opere, Ludovico Ariosto appunto, il letterato, ma anche diplomatico, che per 3 anni – dal 1522 al 1525 – dovette abbandonare la sua amata Ferrara per ricoprire il ruolo di governatore della Garfagnana. Si, perché quelle rappresentazioni dedicate all’opera dell’Ariosto troveranno posto proprio nella Rocca Ariostesca, nei luoghi vissuti dal letterato.
La notizia dell’acquisizione (per una somma di 27mila euro) è stata al centro di una conferenza stampa a Lucca, dove il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi, ha sottolineato il profondo significato di questa operazione, che rappresenta una realizzazione di tanti sogni. Compreso quello, ricordato proprio da Tagliasacchi, dello stesso Possenti, che avrebbe voluto ospitare la sua mostra proprio nella Rocca, cosa impossibile prima del restauro. Ma anche il completamento dell’opera di chi, quel restauro, l’ha poi progettato, ossia il professor Marco Dezzi Bardeschi, recentemente scomparso e ricordato con commozione dalla moglie Lucilla Bardeschi Ciulich. Presenti all’incontro anche Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Crl, ente che ha contribuito notevolmente al recupero della rocca; il direttore della Fondazione Ragghianti Paolo Bolpagni, che ha evidenziato il ruolo di Possenti nell’arte italiana, e il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, che ha sottolineato il mecenatismo di chi ha contribuito in modo determinante a quest’acquisizione, ossia la famiglia Bertolani, dell’azienda Artes, già manifestato in occasione del recupero della Cavallerizza a Lucca.
E proprio alla famiglia di imprenditori (qui rappresentata da Alessandro Bertolani) e alla famiglia dell’artista, con il figlio del maestro Giovanni Possenti, è andato il ringraziamento di Tagliasacchi. Giovanni Possenti che ha sottolineato la soddisfazione della sua famiglia per questa acquisizione: «Quel ciclo di opere è stata l’ultima realizzazione di mio padre, una sorta di inconsapevole testamento artistico. Non l’avremmo mai divisa, non avremmo mai accettato di venderla pezzo per pezzo. Ma devo dire grazie a chi ha reso possibile non solo mantenerle unite, ma anche dare loro quella che è la collocazione più giusta».
Un gesto, quello della famiglia di imprenditori che ha sostenuto l’acquisizione, spiegato con il suo significato romantico da Alessandro Bertolani: «Siamo cresciuti, io e mio fratello Massimo, nella casa di mia madre a Castelnuovo, tra le opere di Possenti, tra i suoi colori. Questa iniziativa i ci riporta ai momenti più belli, alla nostra infanzia. Questa operazione l’ho fatta pensando alle mie figlie, cresciute a Lucca, ma le cui radici sono a Castelnuovo, radici che potranno conoscere ammirando queste opere. Assente, l’ex soprintendente Luigi Ficacci, ha voluto mandare un messaggio, per sottolineare come, con quest’iniziativa «Castelnuovo entri splendidamente nella geografia mitologica del “Furioso”». —
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