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Chiuso il contenzioso sui rifiuti Il Comune paga 664.000 euro

EMANUELA AMBROGI
Chiuso il contenzioso sui rifiuti Il Comune paga 664.000 euro

Si conclude la vicenda con l’ex gestore Sistema Ambiente per il 2014 e il 2015 L’amministrazione non doverà versare interessi e verserà la cifra in due rate

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BAGNI DI LUCCA

Approvatala in consiglio comunale la transazione tra Sistema Ambiente e Comune per le fatture emesse dall'ente e non pagate. Dal Comune erano state rilevate delle inesattezze nei conteggi di Sistema Ambiente e alcuni pagamenti erano poi stati sospesi.

La questione era diventata un'azione legale e i pagamenti del 2014 e del 2015 erano sospesi.

Il Comune è arrivato a chiudere anche perché, ha detto il sindaco Paolo Michelini,«c'è stata una diffida da parte di Sistema Ambiente e se la questione non veniva definita potevamo rischiare anche una condanna per danno erariale».

Si è tenuto quindi un incontro e il Comune ha ottenuto di non pagare interessi. Ci sarà un primo versamento entro il 31 dicembre e un secondo a febbraio 2019.

Si va così a chiudere ogni controversia col pagamento di circa 684.000 euro a fronte dei 961.000 chiesti. Il contenzioso era nato nel 2012. Fu scoperto che il centro per la discarica di Pioppogatto (nel comune di Massarosa) era chiuso e l'allora sindaco Betti non aveva trovato questa chiusura così favorevole per Bagni di Lucca: «Si potevano arrivare a pagare 200.000 euro meno considerando anche gli indici Istat applicati in modo non corretto».

Nel 2012 Bagni di Lucca pagava oltre 230 euro a tonnellata quando per tutti gli altri comuni il costo dello smaltimento era 135 euro. Quindi la società dei rifiuti guadagnava 100 euro su ogni tonnellata.

«Una convenzione lesiva per Bagni di Lucca» ha spiegato Betti, al quale è stato obiettato che doveva essere chiesto un punto di confronto anche con la minoranza. I soldi per il pagamento erano stati comunque messi a bilancio e stanziati dalla precedente amministrazione.

Secondo Betti, oggi consigliere di opposizione, era possibile però arrivare a una transazione migliore.

Il consigliere Marco Pelagalli ha fatto presente che «qualcuno ha lavorato male perché non sono stati fatti i dovuti controlli». —

EMANUELA AMBROGI

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