Il Tirreno

Lucca

Soldi pubblici 

Lucca H. Servizi batte Equitalia recupera il triplo dei crediti

Gianni Parrini

Sono oltre 41mila le ingiunzioni di pagamento inviate negli ultimi tre anni Deve riscuotere circa 27 milioni di euro di multe, tributi e imposte non pagate

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

In tre anni hanno inviato 41.400 ingiunzioni fiscali ai cittadini morosi per il mancato pagamento di multe, tributi e altre imposte locali. Il totale dei soldi evasi dalle casse del Comune di Lucca è di 27 milioni di euro. A loro il compito di recuperarne il più possibile. Sono già a 7,5 milioni. Parliamo dei lavoratori di Lucca Holding Servizi, la società partecipata dal Comune di Lucca che dal luglio 2015 ha preso in carico la cosiddetta “riscossione coattiva”, con risultati più che positivi se paragonati a quelli di chi c’era prima. «Ad oggi – spiega l’amministratore unico Luca Bilancioni – abbiamo recuperato, tra incassato e rateizzato, il 28% degli importi a cui corrispondono il 38% degli atti notificati. Possiamo affermare che dopo quasi tre anni di attività sono state superate le percentuali di recupero di Equitalia (10.08%) con una significativa riduzione dei contenziosi. Le cosiddette “cartelle pazze”, ovvero le ingiunzioni che avevano in sé degli errori dovuti agli uffici che trasmettono i dati, adesso sono una percentuale molto bassa, meno del 4%».

In definitiva rientrano più soldiin cassa e calano errori e contenziosi. Il tutto grazie a un metodo di riscossione meno “feudale” e più improntato al dialogo. Poche ganasce fiscali, per intenderci, e maggiore comprensione verso il cittadino che in questi anni di crisi ha avuto difficoltà a pagare. «Le procedure esecutive, ovvero i pignoramenti di beni mobili e immobili – spiegano Bilancioni e la dottoressa Ilaria Nesti – vengono messe in atto in meno del 10% dei casi. Si tratta di situazione estreme a cui non ci piace arrivare. Di solito intratteniamo un rapporto dialogante con l’utente, cercando di capire la situazione e di aiutarlo a stilare un piano di rientro. Non a caso quella della rateizzazione è una strada adottata dalla stragrande maggioranza dei cittadini: il 64 di quanti hanno un debito col Comune decidono di rateizzarlo (fino a un massimo di 18 rate).

L’attività, come detto, è iniziata tre anni fa: il Comune ha cominciato a passare a Lucca Holding Servizi le posizioni di tutti quei cittadini che, nonostante i solleciti bonari, avevano un debito per il mancato pagamento della tassa sui rifiuti, della multa dei vigili, della tassa per il suolo pubblico. «All’epoca partimmo con i morosi dell’Ici 2010 – spiega Bilancioni – e da lì siamo andati avanti. Di solito, le posizioni che ci passa il Comune sono relative a un periodo antecedente di due o tre anni. Per i soggetti che hanno più di un tributo evaso si fanno dei “pacchetti” e si invia l’ingiunzione di pagamento. A quel punto il moroso ha 60 giorni di tempo per saldare, chiedere una rateizzazione o contestare la cartella. Se non fa niente di tutto questo ci sono due opzioni: se il debito è sopra i 1.000 euro si passa subito alle procedure esecutive, ovvero al pignoramento dei beni. Se, invece, è sotto quella soglia bisogna mandare un nuovo sollecito e attendere altri 120 giorni. «Quasi tutti ormai conoscono i nostri uffici – spiega Bilancioni – Vengono qui e insieme affrontiamo il problema. È capitato di vivere momenti di tensione, ma il più delle volte si trova la soluzione giusta».

Il recupero dei crediti varia a seconda del tipo di multa o di tributo da recuperare. Per il sociale (Rsa, assistenza domiciliare, ecc) il recupero si aggira attorno al 32% delle posizioni. Per le scuole (nidi, mense, trasporto) siamo al 35%; il tributario (Tares, Ici/Imu, suolo pubblico) è quello che incide maggiormente perché tocca anche le aziende (circa 12 milioni di euro di Imu, 1.600 euro a cartella) siamo al 40%, come per le sanzioni ambientali; sulle infrazioni al Codice della strada invece si scende al 27%, perché solo 3 automobilisti su 10 sono lucchesi (in media la cartella è di 330 euro) e fuori Comune le cose si complicano».

Un altro vantaggio per i cittadini, rispetto al passato, è dato dall’aggio: Lucca Holding Servizi, infatti, prende un compenso che non grava sul debitore. «Il nostro aggio è del 5% - spiega Bilancioni – e lo prendiamo dalla parte che recuperiamo a favore del Comune. Per quel che ci riguarda il cittadino, al di là degli interessi legali, ha solo un costo di gestione della pratica di 18 euro. Ai tempi di Equitalia, invece, se non pagava entro certi limiti temporali, poi doveva versare un aggio significativo alla società di riscossione». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera