Il Tirreno

Lucca

caso pirogassificatore 

La Libellula punta sui dati sanitari per un no alla valutazione ambientale Interrogazione in senato di Marcucci

N.B.

BARGAIl progetto del pirogassificatore che Kme da tempo prometteva è stato presentato in Regione pochi giorni fa e ora ci sono 180 giorni per la valutazione di fattibilità. La procedura di...

2 MINUTI DI LETTURA





BARGA

Il progetto del pirogassificatore che Kme da tempo prometteva è stato presentato in Regione pochi giorni fa e ora ci sono 180 giorni per la valutazione di fattibilità. La procedura di valutazione ambientale dovrà considerare la qualità dell’aria nella zona in cui nascerà il pirogassificatore e i suoi ipotetici effetti, in base ai dati tecnici forniti dal progetto.

Il comitato La Libellula punta il dito sulla qualità dell’aria, per motivare un no al pirogassificatore: «I dati dicono in maniera chiara e senza margini di dubbio che in Media Valle del Serchio si muore di più rispetto alla media regionale e che questo è un trend confermato ormai da anni. Noi riteniamo che sarebbe doveroso che gli enti pubblici preposti iniziassero a indagare sulle possibili cause di questa anomalia sanitaria, facendo uno studio sulle condizioni ambientali e sulle possibili fonti inquinanti e facendo come minimo reinstallare immediatamente quella centralina fissa che ci è stata tolta per l’incongruenza sopra esposta. Una centralina che del resto c’è stata promessa la scorsa estate anche da Enrico Rossi». Quindi, non sarebbe il caso, per l’associazione, di peggiorare una situazione già grave: « Ci sembra ovvio che non ci siano minimamente le premesse per realizzare a Fornaci un pirogassificatore, opera altamente impattante dal punto di vista ambientale, con una nuova sorgente emissiva e un incremento consistente della produzione e del traffico veicolare. Prima di aver chiarito in maniera inequivocabile qual è la qualità della nostra aria e prima di aver posto rimedio a questo eccesso di mortalità per varie patologie presenti nella nostra Valle non si proceda assolutamente ad autorizzare nessuna ulteriore fonte emissiva».

Intanto il caso è diventato un’interrogazione urgente, presentata dal senatore Pd Andrea Marcucci ai ministri dello Sviluppo economico e dell’ambiente, e in cui si chiedee di «Avviare un tavolo istituzionale con la Regione e gli enti locali, sostenere le diverse soluzioni tecnologiche che consentano di mantenere tenuta occupazionale e rispetto dell’ambiente

Secondo Marcucci, invece di ricorrere al pirogassificatore per produrre energia a basso costo, «la Kme, nella definizione del proprio piano di rilancio industriale, dovrebbe valutare le possibilità offerte dall’incentivazione pubblica per l’uso di fonti rinnovabili a costi calmierati, come già avvenuto con successo in diverse importanti aziende anche in Toscana». —

N.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web