Il presidio
«Il caso Kme entri nel dibattito regionale»
BARGAIl caso Kme entri al centro del dibattito politico regionale: è quanto chiede il Comitato per l’attuazione della Costituzione della Valle del Serchio. «La questione della realizzazione del...
BARGA
Il caso Kme entri al centro del dibattito politico regionale: è quanto chiede il Comitato per l’attuazione della Costituzione della Valle del Serchio.
«La questione della realizzazione del pirogassificatore – scrive il Comitato – a è entrata ormai nella fase decisiva, dopo la presentazione ufficiale del progetto in Regione da parte di Kme. Giudichiamo positivamente la mobilitazione popolare, guidata dal movimento La Libellula, che ha portato alla piena riuscita della grande manifestazione del 13 ottobre e sta ora sviluppando una capillare raccolta di firme tra i cittadini contro l’inceneritore. Elementi interessanti sono emersi anche dal consiglio comunale di Barga: l’Amministrazione ha ribadito con chiarezza, accanto alla soddisfazione per il rilancio produttivo e occupazionale dello stabilimento Kme, l’assoluta contrarietà alla realizzazione del pirogassificazione. Il sindaco ha anche annunciato che il Comune intende avvalersi, in questa fase, della collaborazione di professionalità di livello nazionale, esperte in campo ambientale e giuridico amministrativo. Bene tutto questo, ma non si tratta solo di una questione tecnica. Siamo di fronte a un’importante scelta politica. Riteniamo perciò che a questo punto sia necessario anche spostare la mobilitazione e la pressione politica che oggi c’è in Valle del Serchio, verso la Regione Toscana, cioè laddove si decideranno le sorti dell’impianto di incenerimento. Occorre che tutte le forze politiche che siedono in consiglio regionale, prendano una posizione chiara. Vi sono ancora troppe incertezze, troppe ambiguità a livello regionale. Chi localmente si è espresso contro l’inceneritore della Kme deve avere una posizione coerente anche a Firenze».
Da qui la richiesta di un confronto con la giunta e la conferenza dei capigruppo in Regione e l’idea di una manifestazione a Firenze.
«Infine valutiamo positivamente l’altra novità emersa in consiglio comunale – chiude la nota – vale a dire la richiesta di aprire un tavolo nazionale con i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. Non sarà facile convincere Kme al piano B, cioè ad adottare soluzioni alternative al pirogassificatore sul piano dell’autoproduzione di energia; in tale caso potrebbe essere necessario una sorta di piano C, vale a dire, come già detto dal nostro Comitato, l’intervento diretto o indiretto dello Stato». —
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