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Le ambulanze della Misericordia a Sant’Anna Addio planetario
Allo studio l’ipotesi del trasferimento a villa Pardini per i mezzi di emergenza della confraternita
LUCCA
Quando succederà (e se alla fine succederà davvero, come comunque sembra molto probabile) sarà un evento storico: dal centro storico se ne andranno anche le ultime ambulanze, quelle che da decenni stazionano davanti alla sede della Misericordia di Lucca in piazza San Salvatore.
La Confraternita, infatti, sta studiando da tempo una “exit strategy” dalle Mura. Ma il punto d’arrivo potrebbe essere diverso dal completamento del planetario lungo via del Brennero, come si era pensato finora. Piuttosto è tornata in auge l’ipotesi (già avanzata in passato) di spostare i mezzi di soccorso a ville Pardini, lungo viale Puccini a Sant’Anna.
Si tratta di un’immobile di proprietà comunale: a palazzo Orsetti chi segue questa pratica da vicino spiega che si tratta di un’ipotesi. Ma è un’ipotesi che pare camminare su gambe concrete, anche perché avrebbe costi di adeguamento della nuova sede ben minori rispetto all’ipotesi planetario.
Anche perché questa porzione di villa nel centro di Sant’Anna è già affidata alla Misericordia, in virtù di una convenzione siglata nel 2005, a titolo gratuito, con durata ventennale. Non fu, questo affidamento, un momento pacifico. In molti si ricorderanno infatti che a villa Pardini per diversi anni ha avuto sede il centro di aggregazione giovanile “Kaboom”, gestito dall’Enaip. Nel 2004 - ai tempi della seconda giunta guidata da Pietro Fazzi - il Comune prese però la decisione di chiudere il centro, proponendo ai giovani la soluzione del Foro Boario. Questa presa di posizione, caldeggiata soprattutto dall’allora assessore alle politiche giovanili Luca Leone, fu motivata con problemi di sicurezza dello stabile e con costi ritenuti troppo alti per le casse comunali. Dall’altra parte si schierarono le opposizioni e i ragazzi di Kaboom che alla fine, ad aprile 2004, dovettero sgomberare le sale di villa Pardini.
Dopo un anno circa lo stabile venne dato in concessione alla Misericordia: già allora si parlava di trasferirvi il servizio di emergenza, ma alla fine nel giardino arrivarono solo alcuni mezzi di protezione civile. In questi dieci e passa anni, però, la necessità di portare le ambulanze fuori dalle Mura non è venuta meno. Una scelta già fatta prima dalla Croce Rossa, che nel 2000 si trasferì dalla sede di Cortile degli Svizzeri in via delle Tagliate, e poi dalla Croce Verde, con il trasloco del 2002 da via Brunero Paoli a viale Castracani.
Come detto, in un primo momento e per un bel po’ di mesi l’obiettivo è stato il planetario mai finito lungo il fiume. Non ha funzionato, però, la triangolazione fra Misericordia, Comune e Fondazione Crl per terminare i lavori, ritenuti troppo onerosi.
Così si è cominciato a vagliare altre possibilità, individuando quella di Sant’Anna - come era avvenuto tredici anni fa. Una soluzione che potrebbe andare bene anche all’Asl, che si troverebbe le tre associazioni che effettuano servizio di emergenza 118 collocate in punti strategici: la Croce Verde a est, la Croce Rossa a nord e la Misericordia, appunto, nella zona ovest.
Il punto più delicato (e quello che non rende immediato il trasferimento, anche in caso di accordo) è la presenza a villa Pardini del centro diurno “Peter Pan”, che però potrebbe trasferirsi a Pontetetto nel nuovo centro sociosanitario della zona sud. A quel punto la strada per il trasferimento delle ambulanze sarebbe spianata, mente in piazza San Salvatore rimarrebbero gli uffici dell’amministrazione. —
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