Il Tirreno

Lucca

In Regione l’emendamento Lucca per limitare i negozi temporanei

Gianni Parrini
In Regione l’emendamento Lucca per limitare i negozi temporanei

Si vota stamani a Firenze il nuovo codice del commercio: dentro c’è l’articolo che dà potere di veto Comuni

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LUCCA

Blocco dei temporary store, stamani in consiglio regionale il codice del commercio con l’emendamento “suggerito” da Lucca per porre un freno ai negozi a tempo.

Il presidente di Lucca Crea Mario Pardini, dopo aver giustamente celebrato l’ottimo risultato della 52ª edizione del Lucca Comics, sul Tirreno di ieri individuava due criticità da affrontare per tutelare e salvaguardare il futuro della manifestazione. Uno è l’eccessivo costo della vita che si registra a Lucca nei giorni dell’evento, l’altro è il proliferare dei temporary store, i negozi mordi-e-fuggi che incentivano il pubblico a non comprare il biglietto e creano un danno agli espositori oltre che agli stessi Comics. Il ragionamento è semplice: se in giro per la città ho a disposizione gratuitamente una quarantina di negozi a tema e posso godere della vista e del divertimento dei cosplayer, il biglietto a che serve? Un problema sul tavolo ormai da tre anni, a cui il Comune ha cercato di rispondere con delle ordinanze ad hoc che limitano il tempo per la presentazione della Scia e uno stop ai temporary di genere alimentare. Un argine che non ha risolto del tutto la questione visto che anche quest’anno c’erano 37 negozi temporanei. «Non chiediamo un completo azzeramento – diceva Pardini – ma una regolamentazione che consenta perlomeno di stoppare la crescita di questo fenomeno che ha già causato il ridimensionamento di molti altri eventi in giro per il mondo».

Una richiesta legittima che sembra trovare subito risposta. È in via di approvazione il nuovo codice del commercio della Toscana, che proprio questa mattina sarà discusso e votato in consiglio regionale, a Firenze. Il testo riconosce l’esistenza dei temporary store (che nella normativa precedente non erano citati) ma al suo interno ha anche un antidoto made in Lucca, che consentirà ai Comuni – qualora il testo venisse approvato – di limitarne l’apertura. È il cosiddetto “emendamento Mercanti” dal nome dell’assessore al commercio del Comune di Lucca che lo ha suggerito e caldeggiato. «Sì – spiega Valentina Mercanti –, l’emendamento è stato approvato la scorsa settimana in commissione e inserito nel nuovo Codice del commercio che verrà votato oggi». Il comma scritto a Lucca è inserito all’interno dell’articolo 16 e recita così: “In occasione di particolari eventi di rilevanza non solo locale, finanziati direttamente o indirettamente con risorse pubbliche o organizzati da soggetti pubblici, i Comuni possono individuare specifiche modalità, condizioni o limitazioni per l’apertura dei temporary store, qualora sussistano ragioni di prevalente interesse pubblico”. «Di fatto – spiega Mercanti – avremo il grimaldello che serve a limitare il proliferare questi esercizi. Non so ancora con quale atto amministrativo renderlo efficace, ma si tratterà di uno strumento snello ed agile. Ora mettiamo su un tavolo con Lucca Crea e le associazioni di categoria per cercare la soluzione migliore: la priorità è tutelare la manifestazione ma devono starci dentro tutti, anche coloro che ne subiscono i disagi». —

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