Il Tirreno

Lucca

Una grande mostra per scoprire le opere di Beatrice “La Visionaria”

Barbara Antoni
Una grande mostra per scoprire le opere di Beatrice “La Visionaria”

Annunciata l’esposizione a marzo alla Fondazione Bml Ci sarà anche un premio dedicato a giovani artisti

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LUCCA

Sarà dedicata a Beatrice Brigante – La Visionaria (il suo nome d’arte) la grande mostra di primavera 2019 della Fondazione Banca del Monte. Nei locali dell’auditorium in piazza San Martino, a marzo, sarà esposta, per la prima volta quasi al completo, la produzione dell’artista lucchese scomparsa un anno fa, a trentuno anni. Una giovanissima età, ma la sua produzione è vastissima, articolata, segnata da un inconfondibile tratto artistico ed espressivo. Beatrice lascia un grande patrimonio dietro di sé, e non solo di opere e di talento, ma anche di grandissima umanità, sensibilità, di tantissimi amici, la ferma intenzione a compiere un percorso tutto suo nel non facile mondo dell’arte.

Muove dalla volontà dimostrata dalla figlia e dal desiderio di portare avanti il suo nome e il suo lavoro, l’impegno della sua mamma, Roberta Davini, di creare un premio dedicato a lei e riservato a giovani artisti, attivi in ogni ambito: dalla pittura alla scultura, alla musica, alla scrittura. Proprio nell’ambito di Lucca Comics & Games è avvenuto, ieri, il lancio della prima edizione del premio intitolato a Beatrice Brigante. Il festival, dopo aver reso omaggio alla giovane artista con un pannello che racchiude alcune “strisce” da lei realizzate oltre che una sua bellissima foto, collocato all’ingresso delle mostre in Palazzo Ducale, ha voluto fare da trampolino per i nuovi eventi che portano il suo nome, dopo le prime due mostre, organizzate nella chiesa di Santa Giulia nel mese di marzo (il mese del compleanno di Beatrice) e nella casermetta San Fredianofra settembre e ottobre.

«Vogliamo parlare di Beatrice – introduce il direttore di Lucca Comics Emanuele Vietina, affiancato dal presidente Mario Pardini – non come presidente e direttore del festival, ma semplicemente come due ragazzi di Lucca Comics & Games. Non conoscevo Beatrice, ma il suo nome d’arte ci fa capire che era una ragazza dedicata a portare avanti un suo percorso nel linguaggio delle immagini visive. Per noi è un privilegio dare il via ai progetti legati a lei, affinché la sua idea possa proseguire».

«Nell’ambito della mostra di primavera – spiega Giorgio Giusfredi, autore di Bonelli e grande amico di Beatrice – Roberta vorrebbe premiare con una somma in denaro un giovane artista per aiutarlo nel suo cammino. Per le modalità del premio sarà messa a punto una pagina Facebook dedicata, faremo un bando in cui verrà scritto come partecipare. Il premio sarà aperto a tutte le forme artistiche ed espressive: potranno essere inviati manoscritti, video, quadri, sculture, qualsiasi opera che sia in grado di sorprendere».

«In questa nuova mostra – è Marella Pomponio che parla, altra grandissima amica di Beatrice, oltre che curatrice di eventi culturali – cercheremo di mettere tutte le opere di Beatrice, che sono tantissime. Le persone che hanno visto le mostre precedenti sono rimaste molto colpite». «Sono cresciuto anche io a Lucca – interviene No Curves, il noto artista e filosofo che crea opere con il nastro adesivo -. È una cosa importante dare la possibilità di esprimersi ai ragazzi che trovano in Italia molte difficoltà a fare l’artista». E poi Sebastiano Mondadori, fondatore della scuola di scrittura creativa Barnabooth. «Ho avuto la possibilità di conoscere Beatrice – racconta -, la nostra era una conoscenza “da bar”, per il fatto di vederci, a volte, a prendere un aperitivo. È molto bella l’idea di ricordare una persona incoraggiando il talento».

Giusfredi, Marella Pomponio, No Curves, Mondadori, oltre che la mamma di Beatrice e con molte probabilità il vescovo Italo Castellani comporranno la giuria del premio. L’ultima parola, in questa conferenza stampa filata via velocissima, per la profondità della commozione che intacca la voce di tutti e impedisce pause e sospensioni, è quella di Roberta Davini, che tiene in braccio Brando, il barboncino color nocciola di Beatrice: «Ringrazio tutti». —



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