Giannini: Del Bianco non inviti a Lucca il presidente Bolsonaro
LUCCANo all’invito al neopresidente del Brasile Jair Bolsonaro per visitare Lucca. A scagliarsi contro la proposta di Ilaria Del Bianco, presidente dei Lucchesi nel Mondo, è il consigliere comunale...
LUCCA
No all’invito al neopresidente del Brasile Jair Bolsonaro per visitare Lucca. A scagliarsi contro la proposta di Ilaria Del Bianco, presidente dei Lucchesi nel Mondo, è il consigliere comunale del Pd Gianni Giannini.
Giannini traccia un ritratto di tanti concittadini - come i nonni materni di Bolsonaro - che all’inizio del secolo scorso lasciarono la lucchesia per cercare fortuna all’estero. Anche in Brasile. «Quando arriva la dittatura hanno ormai superato la miseria della loro condizione iniziale ed ai figli offrono il meglio che la loro condizione possa dare. Al resto provvede la propaganda del regime. Come tanti emigranti che ce l'hanno fatta (di tutte le nazionalità e latitudini), guardano a chi è rimasto indietro con disprezzo, ed ogni diversità dallo status conquistato diventa un nemico da cui guardarsi». Che cosa accomuna - si chiede Giannini - il motto della città di Lucca, “Libertas” «con l'esponente di spicco del più becero sentire fascista dei moderni anni della politica brasiliana? Quale augurio di gran lavoro potrà mai realizzare per il proprio paese, se non quello di confermare le promesse elettorali sulle sue posizioni contro omosessuali, donne, neri, continuando ad esprimere ammirazione per la dittatura che decenni fa amministrò il Brasile? Ebbene signora presidente della Associazione Lucchesi nel Mondo, in forza della tradizione democratica della nostra città e nel rispetto del motto che la caratterizza, tutti ci auguriamo che prima di esprimere entusiasmo per un figlio di questa terra che raggiunge posizioni di spicco nel mondo, si abbia la coscienza di valutare se quell'uomo rispecchia i valori della città che lei andrà a rappresentare. Quando incontrerà il nuovo presidente del Brasile Jair Messias Bolsonaro, discendente della città dall'arborato cerchio, non lo inviti a visitare la terra dei suoi avi. Gli parli di diritti civili, di solidarietà, di tolleranza e di quanto la città di Lucca sia lontana dalla rappresentazione che lui ha della società. Non lo solletichi con promesse di iscrizioni nell'albo d'oro della Associazione che rappresenta, né con la possibilità di fargli dono delle chiavi della città, né tanto meno gli manifesti onore e vanto di Lucca».—
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