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Simone l’Americano dai supereroi a un grande progetto ancora top secret

NICOLA NUCCI
Simone l’Americano dai supereroi a un grande progetto ancora top secret

Bianchi, dopo aver disegnato sia per Marvel che per Dc annuncia che si dedicherà di più alle illustrazioni

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LUCCA

Solo i più grandi maestri americani dell'illustrazione avevano avuto il privilegio di dipingere le card delle Marvel masterpieces, una serie di carte da collezione dei più grandi supereroi della Casa delle Idee. Simone Bianchi, 46 anni, è stato il primo italiano e la sua Lucca, come un profeta in pratria, lo ha omaggiato con una mostra alla chiesa dei Servi in contemporanea a quella a New York, alla galleria Metropolis.

I “grandi poteri” del disegnatore lucchese, che ha lavorato per Marvel e DC Comics, i due giganti americani, sono una passione smisurata ed un tratto artistico inconfondibile che lo ha fatto entrare nell’Olimpo dei più grandi illustratori mondiali.

«Negli ultimi 14 mesi ho dovuto eseguire 135 quadri che ritraggono la maggior parte dei supereroi Marvel, dagli X-Men ai Vendicatori, ed anche qualche villains, i cattivi. Tutto è nato a San Diego quando la Upperdeck mi ha fatto questa proposta. L’allestimento della mostra, in questa stupenda chiesa, mi ha veramente commosso. In molti mi stanno scrivendo da diversi angoli del mondo per dirmi che vogliono venire a Lucca Comics per vederla».

Passionale, autentico e con quell'ironica leggerezza il fumettista lucchese, che da quindici anni disegna tutti i supereroi nell’immaginario delle vecchie e nuove generazioni (una copertina del fumetto Star Wars è stata acquistata direttamente dal regista George Lucas), è stato premiato come “ambasciatore” dall’associazione Lucchesi nel mondo.

«Simone Bianchi è un’eccellenza lucchese», ha commentato la presidente Ilaria Del Bianco. Un premio che lo ha lasciato senza parole, dopo avere ricordato l’amicizia con il presidente di Lucca Crea Mario Pardini e il direttore Emanuele Vietina.

«Lucca Comics è la quintessenza del mondo dell'intrattenimento» ha detto Bianchi che ha iniziato la sua carriera a soli 15 anni (firmando anche una striscia umoristica su Il Tirreno) e nel 2005 ha realizzato anche il manifesto di Lucca Comics. Simone è già pronto per un nuovo progetto. «Ho dovuto firmare un accordo di riservatezza ma posso dire che non si tratta né di un progetto Marvel né Dc. Non è nemmeno soltanto un fumetto: un grande progetto che dovrebbe essere presentato tra gennaio e febbraio» dice l'artista lucchese (il padre è il pittore lucchese Giampaolo) che in futuro si dedicherà «meno ai fumetti e più alle illustrazioni e alle cover, mi sento di essere più bravo come disegnatore che come narratore».

Il personaggio Marvel nato meglio è «Kingpin (il supercriminali nemico dell'Uomo Ragno), tra i miei preferiti il dottor Destino (dei Fantastici 4) ma che per motivi di diritti cinematografici non ho potuto disegnare».

I supereroi sono i nuovi miti. «Sono la mitologia moderna e possono anche influenzare le coscienze. Penso agli X-men, metafora della diversità razziale e del rispetto reciproco. A volte i fumetti però possono essere strumentalizzati, come sta accadendo con i Comics Gate negli Usa dove folli "trumpizzati" vorrebbero fare tavole con solo supereroi bianchi» dice il disegnatore che lascia il suo studio a Capannori per partecipare alle fiere e ai grandi eventi di settore.

«Mio padre mi dice che se non avessi fatto questo mestiere, avrei comunque trovato il modo di dipingere di notte. È così, per me è un bisogno. Quando dipingo è gioia pura. “a musica è fonte di ispirazione ed energie per i suoi capolavori. Ascolto di tutto, dal prog rock alla new age, mi piacerebbe riprendere o studio della batteria, e vado a correre alle Parole d’oro, il mio luogo del cuore. La scintilla, comunque, resta sempre la passione».

La mostra nella chiesa dei Servi, composta dalle tavole originali, sarà aperta fino al 4 novembre. E in questi tre giorni è stata affollata di tanti fans dell’illustratore “made in Lucca”. —

NICOLA NUCCI

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