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Centro sociosanitario invaso dall’acqua Trasloco all’ospedale

Luca Dini
Centro sociosanitario invaso dall’acqua Trasloco all’ospedale

Brutta sorpresa ieri mattina per gli operatori di via Puccini Servirà del tempo per i lavori. Puntoinsieme a Pieve Fosciana

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CASTELNUOVO

Allagato il centro socio sanitario di Castelnuovo. Ieri mattina la brutta sorpresa scoperta dagli impiegati probabilmente a causa della rottura di una tubatura al primo piano che di fatto ha reso inagibile l’intero edificio costringendo così medici e operatori a rimanere fuori.

In attesa di un ripristino della struttura, che però potrebbe anche avvenire in tempi piuttosto lunghi, l’azienda sanitaria - in accordo con il Comune di Castelnuovo - si è organizzata per allestire all’ospedale “Santa Croce” spazi in cui garantire alcuni servizi territoriali (che verranno indicati nei prossimi giorni), a integrazione dell’attività che è già assicurata dai centri socio sanitari vicini e che sarà potenziata.

Il Puntoinsieme - Servizio Sociale, spiega ancora l’aziuenda sanitaria, è stato intanto temporaneamente trasferito nella sede del centro amministrativo di Pieve Fosciana.

L’Asl, in una nota, ricorda comunque che «nel giro di circa tre mesi (si stanno effettuando i lavori di adeguamento) dovrebbe essere attivato il nuovo moderno centro socio sanitario di Castelnuovo (in via Pio La Torre, ndr), che segnerà un rilevante miglioramento dal punto di vista strutturale (per dimensioni, accessibilità, materiali ed impiantistica, disponibilità di parcheggi) ed offrirà quindi servizi in linea con le esigenze della cittadinanza».

Sulla questione parte però anche una polemica politca. «Solo pochi mesi fa avevo denunciato per l’ennesima volta la decadente situazione dell’edificio che ospita il centro Socio Sanitario in via Puccini a Castelnuovo, sede di servizi tanto delicati e importanti, ma quello che è successo questa mattina è davvero incredibile – dice Silvia Bianchini, capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale - chi ha aperto le porte stamani si è trovato l’edificio completamente allagato».

Bianchini ricorda anche che «gli operatori hanno assistito impotenti ad uno scenario davvero devastante e soprattutto a sospendere l’intera attività clinica con disagi notevoli a tutti gli utenti. Alla denuncia del degrado l’Asl prontamente rispose che dopo l’estate il centro si sarebbe trasferito nei nuovi locali ai quali si stava lavorando, ma pare che ancora questo obiettivo sia lontano.

«È possibile - conclude la consigliera comunale - che la stagione invernale debba essere trascorsa in questa fatiscente sede. A che punto sono i lavori?». —



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