Il Tirreno

Lucca

furto a Borgonuovo 

Il negozio di ottica svuotato in 2 minuti nel cuore della notte

Nicola Nucci
Il negozio di ottica svuotato in 2 minuti nel cuore della notte

Secondo colpo in pochi minuti al Centro Santa Gemma I banditi hanno agito poco dopo le 4 del mattino

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CAPANNORI

È il secondo furto dall’apertura, un anno e mezzo fa, del negozio. Il Centro Ottico Santa Gemma nella notte tra lunedì e martedì è stato ancora “visitato” dai ladri, i quali in soli due minuti, hanno svaligiato completamente il negozio a Borgonuovo, sulla via Pesciatina, gestito da una giovane coppia. Un nuovo colpo, a distanza di pochi mesi, probabilmente preparato e studiato fin nei dettagli. Per la velocità d’azione e l’organizzazione dei “compiti” con cui la banda – tre banditi incappucciati vestiti di nero – ha agito poco dopo le 4 del mattino, spaccando la porta d’ingresso utilizzando un piede di porco e facendo man bassa di occhiali delle migliori marche: centinaia di montature per un bottino del valore di 50mila euro.

«È scattato l’allarme e siamo arrivati nel cuore della notte – raccontano i titolari Alessio Pagni e Francesca Giuntoli – i carabinieri sono subito arrivati ma purtroppo i ladri sono stati più veloci. Tutto è accaduto in pochi attimi, al massimo due minuti. Era tutto a soqquadro, con gli scaffali completamente vuoti».

Rabbia ed esasperazione nel vedere il negozio saccheggiato per la seconda volta nonostante la presenza di un sistema di allarme. I malviventi infatti questa volta hanno agito sotto l’occhio delle telecamere che li hanno ripresi: travisati da un passamontagna, indossavano guanti neri per non lasciare tracce. Si sono dileguati a bordo di un mezzo, probabilmente un furgone. Forse con la complicità di una quarta persona, senza destare sospetti nelle vicine abitazioni. I ladri si sono divisi i settori del negozio, arraffando gli occhiali usando grandi sacchi e fuggendo prima dell’arrivo dei carabinieri, che hanno acquisito i filmati utili alle indagini.

Un furto, nelle modalità, meno eclatante rispetto a quello del 15 giugno, quando i malfattori per entrare nel locale avevano fatto un buco nel muro di un fondo adiacente, riuscendo a portare via montature anche in quel caso per migliaia di euro. «Proprio dopo il primo raid abbiamo installato le telecamere di videosorveglianza – dicono i titolari – e abbiamo adottato tutte le accortezze, rinforzando il sistema di allarme e lasciando le luci accese dopo la chiusura. Ma non è bastato, ci sentiamo nel mirino dei malviventi ma non molliamo».

Il bottino è ingente: «Dobbiamo fare calcoli precisi ma a una prima stima si aggira su 50 mila euro. Hanno ripulito tutti gli scaffali, non è praticamente rimasto niente» dice sconsolato Alessio Pagni. —

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