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Patto fra cittadini e Comune per il campetto Fambrini

Patto fra cittadini e Comune per il campetto Fambrini

Un gruppo di residenti si è impegnato a fare piccole manutenzioni all’area già arredata con attrezzature per il gioco del calcio

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Un patto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e un gruppo di cittadini per la custodia e salvaguardia del campetto di calcio di Santa Maria a Colle intitolato a Mario Fambrini.

La proposta di un patto di collaborazione è arrivata dai cittadini di Santa Maria a Colle nel corso degli incontri organizzati dall’amministrazione nel periodo tra gennaio e marzo del 2017, con lo scopo di costruire opportunità per la cura e la sorveglianza di un piccolo appezzamento di terreno comunale situato a Santa Maria a Colle, già dotato di semplici attrezzature calcistiche che nel 2017 furono intitolate dalla giunta comunale a Mario Fambrini, un giovane della zona scomparso prematuramente che, come riportato nelle motivazioni dell’intitolazione, «ha dedicato la sua breve vita a quello che amava di più: l’amicizia e lo sport». Oltre all’intitolazione, l’amministrazione contribuì agli interventi di recupero dell’area.

I cittadini di Santa Maria a Colle, formulando la proposta del patto, hanno affermato di volerlo rendere un’attrattiva utilizzabile dalla comunità e si sono resi disponibili a intervenire in modo continuativo con il taglio periodico dell’erba e il controllo sulla presenza di eventuali buche o avvallamenti; di controllare e fare manutenzione dell’arredo urbano sull’area, di promuovere la libera fruizione del campo. Inoltre hanno proposto di contribuire ad arricchire le dotazioni dell’area posizionando anche una recinzione perimetrale, allestire impianti di illuminazione e di videosorveglianza. Di prestarsi infine a programmare iniziative di socializzazione sull’area, di tipo culturale e di educazione ambientale. Saranno gli stessi cittadini infine a regolare le modalità di accesso e di fruizione del bene comune, segnalando all’amministrazione comportamenti incompatibili con il senso civico e la cultura dei diritti e dei doveri nei confronti di un bene comune.

Il patto col Comune è stato siglato da Claudio Lencioni, Iacopo Massagli, Antonella De Benedictis, Elio Fambrini, tutti residenti nella zona, ed è stato denominato “Diamoci una mano”. —

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