Il Tirreno

Lucca

Il ministero: «Tra pochi giorni sarà nominato il soprintendente»

Barbara Antoni

L’ex Ficacci: «Di Lucca porto con me la soddisfazione di avere autorizzato i concerti degli Stones e di Waters»

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LUCCA

«Questione di giorni»: le province di Lucca e Massa Carrara avranno presto il nuovo soprintendente. È quanto, interpellato dal Tirreno, fa sapere il ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dopo che il professor Luigi Ficacci, in carica dal marzo del 2015, ha lasciato il vertice delle Belle Arti lucchesi per andare a dirigere a Roma l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, il posto si è reso vacante.

In data 10 agosto il ministero ha dato il via a un interpello tra il personale interno. La scadenza per presentare le candidature alla direzione generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Lucca e Massa Carrara (incarico triennale) è fissata, come riporta l’avviso, a dieci giorni dalla pubblicazione (20 agosto). Le candidature sarebbero così già state raccolte e a giorni è atteso il nome del nuovo soprintendente, quello sul quale è caduta la scelta della commissione preposta (tra l’altro era richiesta una figura con alta professionalità: «... al fine del conferimento dell’incarico di funzione dirigenziale di livello non generale in questione, si dovrà tenere conto, in relazione alla natura e alle caratteristiche degli obiettivi prefissati e alla complessità della struttura interessata, delle attitudini e delle capacità professionali del singolo dirigente, dei risultati conseguiti in precedenza nell’amministrazione di appartenenza e della relativa valutazione, delle specifiche competenze organizzative possedute, nonché delle esperienze di direzione eventualmente maturate anche in amministrazioni private o in altre amministrazioni pubbliche, purché attinenti al conferimento dell’incarico», recita infatti l’interpello).

«Si era resa libero da alcuni mesi il ruolo di direttore dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro a Roma - spiega il professor Ficacci dal suo nuovo ufficio romano sul Lungotevere -. C’era un bando interno, io ho fatto una domanda e sono stato scelto. Da quando ho lasciato la soprintendenza di Lucca, sono stato temporaneamente sostituito dall’architetto Franco Filippelli della soprintendenza fiorentina, che ha spesso collaborato con noi a Lucca». A Lucca Ficacci ha ricoperto due volte l’incarico di soprintendente: la prima nel 2005, quando in pratica fu fondata la sede in loco della soprintendenza; la seconda nel 2015, tre anni fa.

A domandargli cosa ricorda con maggiore soddisfazione del periodo lucchese, il professor Ficacci non esita. «Ricordo il restauro della Cattedrale di San Martino - risponde -: la svolta per la Cattedrale ha coinciso con il mio ritorno a Lucca. Non si trattava di un cantiere delle Belle arti, ma è stato molto ben impostato e c’è stato un rispetto dei tempi raro in Italia. Per la Santa Croce del 13 settembre prossimo, la Cattedrale verrà liberata da tutti i suoi ponteggi e verrà completamente rilasciata all’uso pubblico».

«Ho trovato grande soddisfazione - continua - nell’aver consentito i concerti dei Rolling Stones e di Roger Waters sugli spalti delle Mura urbane, indizio di un’ottima qualità dell’organizzazione e di uno scenario unico al mondo che può diventare luogo di suggestione straordinaria, che solo eventi eccezionali possono dare. Questo tipo di manifestazioni dà al sito culturale una qualità di attenzione che una normale attività non prevederebbe. Il concetto sull’utilizzo di questi luoghi va quindi ribaltato: l’evento eccezionale provoca un’attenzione eccezionale e una cura particolare del luogo. I borbottii non sono misurabili rispetto all’utilità del risultato e al piacere del pubblico. Sono inconsistenti. Non lascerò comunque Lucca, la porterò dietro nel mio nuovo incarico». —



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