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Lucca fa il pieno di turisti: 33mila in più di un anno fa

Gabriele Noli
Lucca fa il pieno di turisti: 33mila in più di un anno fa

Il dato (da gennaio a luglio) è relativo alle presenze registrate attraverso Itinera, dopo gli italiani, ecco i tedeschi.

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LUCCA. Le impressioni sono confermate (e confortate) dai dati: a Lucca i turisti ci sono. Oltre 33mila in più rispetto ai primi sette mesi del 2017. Sono italiani, in prevalenza. Ma arrivano anche da svariati angoli dell’Europa e del mondo, richiamati da ciò che la città può e sa offrire. Una precisazione è d’obbligo: non si tratta di cifre assolute, ma relative alle presenze registrate attraverso il sistema di accoglienza – che comprende anche il checkpoint degli autobus – monitorato da Itinera, società al 100% partecipata da Lucca Holding Spa, controllata dal Comune.

TREND POSITIVO. Sono 277.338 le presenze rilevate per il periodo che va dal 1° gennaio al 31 luglio 2018, contro le 244.149 di un anno fa, 33.119 in più. Di queste, 211.996 sono da attribuire ai gruppi (che, in prevalenza, arrivano a Lucca con gli autobus turistici), 56.342 sono singoli soggetti. C’è una netta predominanza di italiani (72.391) che rappresentano, da soli, il 26% del totale: oltre uno su quattro. Dietro, ecco la Germania. Che si ferma a poco più della metà (39.540), mentre al terzo posto la Gran Bretagna la spunta di misura sulla Francia (25.688 contro 25.072). Seguono Olanda (18.941), Stati Uniti (15.736), Spagna (12.619), Austria (8.512), Australia (1.673) e Giappone (699). C’è poi un ulteriore dato, riguardante gli altri paesi che, sommati, raggiungono quota 56.467.

RAFFRONTI. Rispetto ai primi sette mesi del 2017, il numero dei turisti provenienti dalla Gran Bretagna è nettamente cresciuto (+47,4%): un anno fa, infatti, furono 17.430, oltre 8mila in meno. L’incremento coinvolge anche olandesi (+44.7%), spagnoli (+31.5%), australiani (+21.7%), francesi (+18.9%), giapponesi (+8.4%), americani (+5.9%) e tedeschi (+5.6%). Sale del 42.1% il dato sulle presenze da inserire tra le altre nazioni. L’unica eccezione – almeno per quanto concerne le prime dieci posizioni della classifica – sono gli austriaci (-20.8%). Per il resto, soltanto segni più. A testimonianza di quanto (e come) Lucca riesca ad attirare famiglie e gruppi di diverse fasce d’età.

SEGNALI. «Le presenze in città sono globalmente aumentate» mette in risalto con moderata soddisfazione Laura Celli, amministratrice unica di Itinera, avvalendosi del supporto dei numeri. «Anche se l’andamento relativo ai bus turistici è stazionario rispetto a un anno fa». Sottolineatura che meglio definisce i flussi da inizio gennaio a fine luglio. «Basta fare un giro in bici la sera: ristoranti e locali sono pieni. La vacanza rimane un “must” irrinunciabile, per gli italiani, come per gli stranieri. Quando ne fermo qualcuno per strada chiedendo un parere sulla città la risposta è quasi sempre la stessa: “Good”». Secondo Celli «le lamentele non contano, sono un disco rotto ormai. Bisogna saper guardare avanti con convinzione». E gli ultimi dati sono di per sé un valido incentivo a farlo. —

 

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