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Deroga per la chiusura delle scuole di Fabbriche e di San Cassiano

EMANUELA AMBROGI

BAGNI DI LUCCADovranno essere chiuse per motivi di sicurezza le scuole di Fabbriche di Casabasciana e San Cassiano di Controni, ma per l’anno scolastico 2018-2019 il sindaco ha ottenuto dal...

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Dovranno essere chiuse per motivi di sicurezza le scuole di Fabbriche di Casabasciana e San Cassiano di Controni, ma per l’anno scolastico 2018-2019 il sindaco ha ottenuto dal provveditorato la deroga all’utilizzo dei due plessi. Alla materna di Fabbriche e nella scuola di San Cassiano (cui si riferisce la foto, con elementare e materna) continua l’attività in attesa della costruzione del nuovo plesso in località La Scesta. Quest’ultimo edificio, che prenderà il posto della scuola del paese, chiusa perché pericolante, i lavori partiranno col nuovo anno.

«Non è una mia scelta – spiega il sindaco Paolo Michelini – ma una decisione che arriva dal provveditore agli studi, al quale abbiamo comunque chiesto una deroga per il nuovo anno scolastico. La scuola elementare di San Cassiano dipende infatti come sezione da Fabbriche di Casabasciana e, dividendo le due scuole, non si arriva al numero sufficiente per mantenerle aperte (circa 25 unità)». Per il sindaco la sicurezza dei bambini e del personale della scuolà è una priorità e il plesso di San Cassiano si trova nella zona a rischio sismico e dichiarata “rossa” : anche se la frana è al momento ferma, è stata però ritenuta attiva dopo i carotaggi di questa primavera. Ci sono state quindi delle problematiche per arrivare ad avere il nulla osta e la liberatoria per considerare questa area temporaneamente sicura, in attesa del trasferimento della scuola alla Scesta.

Dopo la raccolta firme che, secondo il sindaco, era stata fatta solo a scopo politico, Michelini aveva risposto invitando la parte che aveva richiesto le firme a mettere insieme le forze per avere una deroga dopo la decisione del provveditore: «Alla mia richiesta non ho avuto risposta. Non escludo per il futuro la possibilità anche di un tempo pieno per il nuovo plesso di La Scesta, è da vedere. Al momento ci sono alcune famiglie che dalla Villa portano i loro bambini alle Fabbriche».

Comunque per il nuovo anno, dopo i colloqui con il provveditore, la deroga per San Cassiano e Fabbriche è arrivata. «L’edificio di San Cassiano non sarà in ogni caso messo in vendita – conclude il sindaco – ma resterà a disposizione del paese. Saranno gli abitanti a decidere come utilizzarlo. Per il plesso di Scesta si pensa a una scuola pratica, sicura e funzionale: l’area è in una zona pianeggiante dove non è da escludere anche la creazione di qualcosa per impianti sportivi». —

EMANUELA AMBROGI



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