Posto fisso in arrivo per 360 insegnanti: ma persiste la carenza per il sostegno
Verranno assunti negli istituti dell’intera provincia tenendo conto delle graduatorie di merito e quelle a esaurimento
LUCCA. Saranno circa 360 gli insegnanti che potranno lasciarsi alle spalle il precariato per ottenere l’agognato posto fisso. Tanti ne verranno assunti – nell’intera provincia di Lucca – per l’anno scolastico che comincerà a metà settembre. Un dato lievemente superiore a quello dello scorso anno.
La ripartizione del contingente che sarà autorizzato per le nuove immissioni in ruolo sarà analoga a quella del recente passato: si attingerà per il 50% alle graduatorie di merito (il riferimento è il concorso del 2015) e per l’altro 50% a quelle a esaurimento (Gae). Sempre che vi siano docenti a sufficienza, in entrambe, per coprire le classi di insegnamento lasciate vuote. «Il numero tra l’una e l’altra può variare di poche unità, in base a situazioni specifiche», precisa Donatella Buonriposi, la dirigente dell’ufficio scolastico territoriale nella cui sede – all’Iis Fermi – i candidati verranno convocati, presumibilmente, tra il 22 ed il 24 agosto.
Dei 360 docenti assunti, a non meno di 50 dovrebbe spettare la copertura del sostegno agli studenti con disabilità. «C’è purtroppo una difficoltà cronica nel reperimento di personale adeguatamente qualificato» evidenzia Buonriposi. Per risolvere il problema, o almeno provarci, verranno confermata l’iniziativa dei corsi specifici. Si terranno all’istituto Pertini «che possiede la qualifica di polo per la formazione». Questione che non impedirà comunque all’ufficio scolastico territoriale «di anticipare i tempi rispetto all’anno scorso», quando era previsto l’aggiornamento triennale delle graduatorie.
Ma una novità, per altro non marginale, rispetto al passato c’è: a fine giugno il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti e i sindacati, dopo serrate trattative, hanno firmato l'accordo che di fatto elimina la cosiddetta chiamata diretta prevista dalla "Buona scuola" di Renzi (approvata nel luglio 2015), ovvero la possibilità per il dirigente di reclutare gli insegnanti con i requisiti più affini alle esigenze del Piano triennale dell'offerta formativa (Pof).
Una volta terminata la fase delle 360 assunzioni a tempo indeterminato, si passerà poi a quella del completamento del corpo docenti di ogni scuola della provincia, dall’infanzia alle superiori, coinvolgendo il personale precario, con contratti in scadenza a giugno o anche supplenze più brevi. Nel 2017 i presidi di tutti gli istituti hanno deciso di fare sistema e non di muoversi autonomamente, allestendo un’unica lista che ha portato all’assegnazione di circa 1600 cattedre, comprese le 400 per il sostegno. —
G.N..
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
