Il presidio
La santa più amata dai lucchesi e la via nascosta all’Anfiteatro
A Zita è stato intitolato un tratto di qualche decina di metri che parte da via Nuova e che arriva dove si trovava un oratorio intitolato a lei e a San Giorgio
LUCCA. Santa Zita è probabilmente la più venerata dai lucchesi. Più di Santa Gemma, più della beata Elena Guerra. Di luoghi dedicati a questa donna del Duecento ce ne sono tanti, in centro. Al punto che se ne potrebbe fare una sorta di mappa, di percorso. La casa dei Fatinelli, ad esempio, dove Zita venne presa a servizio. O la chiesa di San Frediano, che frequentava e amava in modo particolare e nella quale è ancora visibile il suo corpo mummificato. O - ancora – il pozzo in via Fontana, teatro di uno dei suoi miracoli che poi le valsero la canonizzazione.
E poi c’è la via che le è stata dedicata. Via Santa Zita è un tratto di qualche decina di metri, tra via Mordini (cioè via Nuova) e via dell’Anfiteatro.
Posizione centrale, certo, a due passi dal Fillungo ma non particolarmente significativa. Eppure c’è un motivo al quale si deve - con tutta la probabilità - l’intitolazione a Zita di questa strada. Dove sbocca in via dell’Anfiteatro, infatti, si trovava l’antico oratorio dedicati ai santi Giorgio e Zita: una costruzione realizzata all’interno dell’antica ellisse romana, che fra gli anni Ottanta e gli anni Novanta del secolo scorso è stata riconvertita a spazio commerciale con un lavoro portato a esempio di recupero di un bene storico. Un altro “miracolo” legato alla Santa più amata dai lucchesi.
IL PROGETTO. #viedilucca è un progetto del Tirreno e dei local manager di Instagramers Italia, Luca Silva e Andrea Dovichi. Ogni settimana, il martedì, troverete sul giornale il racconto di una strada, a partire dall’origine del suo nome, corredato dalle foto dei nostri instagramers. —
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