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Corto premiato a Los Angeles Ora Bambini pensa a un film

Barbara Antoni
Corto premiato a Los Angeles Ora Bambini pensa a un film

Il regista lucchese spera che Lucinda, sua prima opera horror, faccia da apripista «Vorrei incontrare dei produttori. Ho il soggetto per un lungometraggio»

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LUCCA. Ha appena incassato un successo Alberto Bambini, quarantacinquenne regista lucchese: “Lucinda”, il suo cortometraggio horror (la storia di una bambina che comincia ad avere visioni terrificanti) nonché sua opera prima, ha vinto il Los Angeles Film Award come best narrative short, miglior narrazione breve. «Il cortometraggio - spiega Bambini - è stato selezionato dal festival di Los Angeles. Ha passato le varie fasi, fino ad arrivare alle semifinali e alla finale. Il premio mi ha fatto un piacere enorme. Sono alla prima esperienza nonostante i miei 45 anni». Un passato di fonico, un inizio come regista di videoclip, poi la regia “vera” di un corto stile horror.

Perché ha scelto proprio l’horror?

«Horror e thriller sono i miei generi preferiti. Ho avuto questa passione fin da piccolo».

Cosa si aspetta che possa portarle, oltre la soddisfazione, il premio ricevuto per Lucinda?

«Mi auguro che faccia da traino per altri festival importanti, che porti credibilità nei miei confronti, ma che sia anche un modo per aprire altre strade, per poter lavorare con dei produttori veri, che possano mettere a disposizione un budget. Spero che Lucinda sia una buona vetrina in questo senso».

Ha già il copione per un lungometraggio?

«Certo, ho già il soggetto per un film, lo stile sempre fra horror e thriller. Lucinda è un cortometraggio autoprodotto dalla mia piccola casa, l’etichetta Deep Lake Movies, specializzata nei “miei” generi. Realizzare Lucinda è costato circa tremila euro, ho ricevuto un po’ di aiuto. Ho impiegato un anno per la post produzione; tutti gli attori hanno lavorato gratis».

Il suo sogno.

«In Italia il genere horror nel cinema ha avuto registi importanti, l’ultimo è Dario Argento. Ma poi si è fermato. Invece negli altri paesi si continuano a produrre film horror, e funzionano. Anche in Italia del resto, ma non li realizza nessuno. Il mio sogno è colmare questo vuoto che c’è qui da noi, in Italia».

Oltre al soggetto per un lungometraggio, c’è qualche altro progetto nel suo cassetto?

«La realizzazione di un nuovo cortometraggio. Non posso rivelare niente in merito alla trama. Sarà una storia sempre nell’ambito del mio genere. Sarà girato a Lucca, in interno, in un appartamento del centro storico. Il cortometraggio “Lucinda” invece è stato girato a Villa Pardi, a Vinchiana. Sempre in interno».

Vedremo presto “Lucinda” anche sugli schermi delle sale cinematografiche lucchesi?

«Per adesso no. Il cortometraggio “Lucinda” per ora sta circolando soltanto all’interno dei festival, non possiamo portarlo fuori. Ma una proiezione pubblica, nella mia città, mi piacerebbe».

 

VIDEO: IL TRAILER DEL CORTO






 

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