Il presidio
Fontane, 44 saranno chiuse Dispositivi contro i furbetti
Concluso il censimento degli impianti comunali: tutte avranno il rubinetto Marchini: ne abbiamo lasciata una per frazione privilegiando parchi e piazze
LUCCA
È uno dei gesti più amati dai lucchesi: andare alla fontana per bere un sorso d’acqua nei momenti di calura come quelli di questi giorni oppure con le bottiglie per fare scorta. Ora, per le fontane, arriva una serie di azioni per ridurre gli sprechi e regolarizzare la fornitura d’acqua: alcune saranno chiuse, ad altre sarà messo un limitatore contro i furbetti che usano l’acqua per scopi diversi da quelli domestici.
Sono questi gli obbiettivi del lavoro di indagine portato avanti in questi mesi dal Comune sulle 197 fontane pubbliche censite che sono collocate su tutto il territorio lucchese, dal centro storico fino ai paesi e alla frazioni più distanti.
Il risultato prodotto ha portato a una delibera che la giunta ha approvato nella seduta di martedì scorso, nella quale per ogni fontana si stabilisce che cosa fare e si stanziano 58.000 euro per ottimizzarne l'utilizzo per usi potabili da parte dei cittadini.
«Abbiamo deciso di mettere a sistema le fontane del territorio – spiega l'assessore ai lavori pubblici Celestino Marchini – e il censimento è servito a individuare gli interventi che andremo ad effettuare nei prossimi mesi. Il nostro obbiettivo è di regolarizzare la fornitura dell'acqua evitando sprechi e usi impropri, per questo le fontane saranno sistemate, sarà inserito un contatore, un rubinetto, laddove manca, e un limitatore di flusso della portata. In questo modo saranno utilizzate solo per gli usi familiari per i quali sono state costruite e non per innaffiare orti o giardini».
Delle 197 fontane censite, per 44 è stata decisa la sospensione dell'erogazione dell'acqua: fra queste, 34 erano già state chiuse, alcune da molti anni, altre in tempi più recenti.
Delle altre 153 fontane che vengono mantenute in funzionamento, 23 sono le fontane collegate all'acquedotto di Guamo, di cui fanno parte quelle collocate in centro storico, 51 sono quelle a carico di Gesam perché si trovano nei cimiteri comunali (di queste, una dovrà essere munita di contatore), sette sono a carico dell'Opera delle Mura (di queste, sei si trovano sulla passeggiata delle Mura e dovranno essere dotate di contatore), una è quella dell'acquedotto dei Liggeri.
Le fontane a carico del Comune sono in tutto 71: di queste, 30 sono già munite di contatore, mentre per le altre 41 si andrà a provvedere.
«Il criterio che ha guidato l'amministrazione è stato quello della fruibilità – aggiunge l'assessore Celestino Marchini – . In sostanza abbiamo cercato di mantenere almeno una fontana pubblica per ogni frazione e abbiamo privilegiato la localizzazione su percorsi ciclo-pedonali, nei parchi gioco e nelle piazze.
«Questo censimento è un utile punto di partenza per cominciare a mettere ordine in questo ambito: il nostro intento è infatti quello di manutenere al meglio le fontane e fare in modo che vengano utilizzate senza sprechi. Per le fontane dove al momento si sospende l'erogazione dell'acqua intendiamo procedere con una ulteriore valutazione, al termine della quale decidere quali impianti chiudere». —
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