Il Tirreno

Lucca

i conti della sanità 

Libera professione, i compensi dei medici Il cardiologo Lorenzoni al primo posto

Complessivamente, nel 2017, i professionisti lucchesi hanno incassato 3.800.000 euro: dato in aumento sul 2016

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LUCCA

C’è una voce, all’interno dei conti della sanità, che non sembra fermarsi. È quella dei ricavi dei professionisti per le visite libero professionali, cioè quelle private che svolgono però all’interno delle strutture pubbliche attraverso il regime dell’intramoenia. Ai medici Asl, infatti, viene concesso di svolgere un’attività professionale privata parallela a quella nella sanità pubblica, ovviamente senza che questa venga penalizzata. Devono però portarla avanti all’interno delle strutture pubbliche. Quindi ospedale e ambulatori nei distretti sanitari. Nel corso del 2017 i cittadini lucchesi (ma anche quelli che arrivano da altre città per farsi visitare dai nostri specialisti) hanno lasciato ai medici - al lordo - 3.799.736,32 euro.

Un salto in avanti di oltre mezzo milione rispetto all’anno precedente, il 2016, quando la cifra si fermò a 3.213.679 euro. Ancora più imponente se si prende come termine di paragone il 2015: 3.152.686 euro.

Si tratta - bene precisarlo di importi al lordo, cioè calcolati prima delle imposte che i professionisti devono pagare. Questi soldi vanno a comporre, insieme alle altre voci, gli stipendi complessivi dei dirigenti medici del territorio dell’ex Asl 2 di Lucca. È la stessa Asl Toscana nord ovest che ha iniziato a pubblicarla da qualche anno, nell’ambito dell’ormai nota operazione trasparenza.

Va poi tenuto in conto che queste cifre non corrispondono esattamente a quanto pagato dai pazienti al momento della visita. In aggiunta agli introiti dei medici, infatti, c’è da calcolare la percentuale che finisce nelle tasche dell’Asl: l’azienda sanitaria, infatti, ha diritto a una percentuale che va dal 25 al 30% (in media) sulle prestazioni svolte dal professionista come privato. Ad esempio, se la visita costa 200 euro al paziente, all’azienda sanitaria finiranno circa 55 euro. Mentre gli altri 145 euro vanno al professionista. Che poi deve pagarci la tassazione relativa.

Per quanto riguarda i medi ci che hanno ricevuto i com- pensi maggiori, in molti casi sono quelli che hanno in ge- nerale gli stipendi più alti, vi- sto che proprio l’intramoenia rappresente una fetta significativa (talvolta oltre il 50%) della loro dichiarazione dei redditi.

Sul primo gradino del po- dio si trova il cardiologo Ro- berto Lorenzoni, con 205.000 euro. Alle sue spalle il primario di ginecologia Gian Luca Bracco (primo assoluto come redditi nella ex Asl 2 e quinto in tutta l’area vasta) con 182.000 euro. Al terzo posto Manlio Fabrizio Bianchini, chirurgo ed ecografista, con 135.000 euro.

Sono altri due i medici che su- perano la soglia dei 100.000 euro: si tratta di Carlo Mazzatenta, responsabile di derma tologia e di Giovanni Finucci gastroenterologo ed endoscopista. Nella lista sono presenti molti altri medici noti, compresi numerosi responsabili di reparto al San Luca. —

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