Il Tirreno

Lucca

Bracco sopra tutti con 317.000 euro Poi Lorenzoni e Mazzatenta

Bracco sopra tutti con 317.000 euro Poi Lorenzoni e Mazzatenta

Il ginecologo ha guadagnato 210.000 euro in intramoenia Nella maxi-Asl il primato è dell’urologo versiliese Cecchi

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LUCCA. Gian Luca Bracco si conferma il medico dell’ex Asl 2 con la stipendio più alto. Secondo i dati resi noti dall’Azienda sanitaria Nord Ovest, il primario di ginecologia dell’ospedale San Luca ha raggiunto quota 317.743 euro, ritornando dopo tre anni sopra quota 300.000. Bracco è al quinto posto in tutta la grande Asl: in cima si conferma l’urologo del Versilia Massimo Cecchi, che arriva a 858.000 euro e che è anche un po’ “lucchese” visto che ha effettuato interventi chirurgici anche all’ospedale San Luca. A livello di area vasta Cecchi è seguito da Giovanni Bagnoni, dermatologo all’ospedale di Livorno con 364.000 euro, poi Franco Passani (oftalmologo a Carrara) con 344.000 euro e Orazio Santonocito, primario di neurochirurgia a Livorno con 216.573 euro.

A un’incollatura da Bracco si trova un altro medico molto noto in tutta la Lucchesia, cioè il cardiologo Roberto Lorenzoni. Gran parte degli emolumenti di questi professionisti deriva dall’attività intramoenia, cioè dalle visite in regime di libera professione consentite ai medici del servizio sanitario nazionale: nel caso di Bracco, ad esempio, arrivano a quota 210.000 euro; in quello di Lorenzoni toccano addirittura quota 230.000. In cambio l’Asl riceve una buona fetta dei soldi che vengono pagati dai pazienti per queste visite.

Al terzo posto della graduatoria nell’Asl ex lucchese si trova il dermatologo Carlo Mazzatenta, che scala una posizione rispetto alla stessa graduatoria dell’anno passato. Parallelamente scivola di una posizione Manlio Fabrizio Bianchini, direttore della diagnostica e interventistica ecografica e uno dei migliori clinici che si trovino sulla piazza. Chiude questa sorta di “top five” Riccardo Piane, primario del reparto di otorino.

Da segnalare anche le posizioni dei direttori di dipartimento dell’area vasta, cioè dei “lucchesi” che hanno responsabilità per tutto il territorio dell’Asl. Si tratta del primario di pediatria Raffaele Domenici (che andrà in pensione a inizio settembre) con 161.510 euro, di Ferdinando Cellai (emergenza-urgenza, area critica e blocco operatorio) con 140.135 euro, di Roberto Sarlo (salute mentale e dipendenze) con 125.944 euro e di Nicola Ceragioli (dipartimento tecnico e patrimonio) con 95.996 euro. A loro si affianca Guglielmo Menchetti (dipartimento medicina generale), non incluso nella graduatoria in quanto entrato in funzione il 1° febbraio di quest’anno.

In tutto questo c’è un'evidente assenza: mancano, infatti, le donne. Dopo l’addio all’Asl di Alessia Macchia (andata a Imt) per trovarne una bisogna scendere al posto numero 44 della graduatoria dove è installata la dottoressa Patrizia Gaglianone, medico del pronto soccorso. —

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