Il Tirreno

Lucca

SCUOLA 

«Spazi troppo ristretti al Carrara se arrivano gli studenti del Civitali»

I rappresentanti dei genitori nel consiglio di istituto sottolineano che l’istituto «è privo di una via di esodo adeguata per 1.100 persone»

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LUCCA. Sono preoccupati Maurizio Marrucci e Deborah Bernicchi, membri del consiglio d’istituto del Carrara. E non lo nascondono. «Come verranno organizzate le 23 aule ed i 5 laboratori che dovranno accogliere gli oltre 450 studenti del Carrara per il prossimo anno scolastico?» si domandano.

Pur esprimendo «piena solidarietà» agli studenti del Paladini-Civitali (915 in tutto, che da giugno non possono più entrare nell’ ex convento di San Nicolao, messo fuorigioco da alcuni problemi strutturali), avanzano dubbi e perplessità, in quanto «il Carrara è già fortemente menomato e penalizzato dall’interruzione dei lavori del cantiere edile di ristrutturazione, difficilmente potrà sopportare una popolazione studentesca che andrebbe letteralmente a raddoppiarsi dalle attuale 550 persone a circa 1.100, tra studenti , docenti e personale ausiliario».

Problemi che secondo Marrucci e Bernicchi (eletti in rappresentanza delle famiglie degli alunni) riguardano il padiglione centrale, quello dove dovrebbero trovare alloggio gli studenti del Carrara, «privo di una via di esodo adeguata», in quanto «la scala antincendio non e consona ad un’efficace evacuazione, l’ascensore del medesimo padiglione risulta malfunzionante e inadatto in situazioni di studenti disabili».

Questione di sicurezza, dunque. Verrebbe a crearsi, sempre a giudizio di Marrucci e Bernicchi, una carenza di spazi. «Gli studenti del Carrara avrebbero a disposizione molte meno delle 23 aule necessarie per la quotidiana attività didattica, e dovrebbero fare a meno di gran parte dei laboratori a loro disposizione che verrebbero sacrificati ed eliminati per ricavare, in quegli spazi, le classi mancanti».

I rappresentanti dei genitori e degli studenti concludono con un auspicio. «Ci auguriamo che la Provincia e i vari tecnici tengano conto di tutti questi aspetti seguendo le indicazioni suggerite dal Dirigente scolastico e dalla Rsu, affinchè l’anno scolastico dei nostri figli possa iniziare in sicurezza ed armonia»

Nei giorni scorsi anche i docenti del Carrara avevano manifestato i loro dubbi sullo spostamento dei ragazzi del Civitali all’interno dell’istituto: «Si può ragionare sulle aule in più, quelle inutilizzate, ma non sul blocco centrale della scuola, perché in questo modo si mette a rischio il diritto all’istruzione» aveva affermato il professor Rino Capasso.

La Provincia, intanto, sta proseguendo gli interventi con l’obiettivo di rispettare i tempi di consegna delle aule al Paladini-Civitali entro il prossimo 17 settembre. Il progetto è in fase evolutiva. —

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