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l’opera contestata 

Elettrodotto, si alleggeriscono gli obblighi su Maggiano

L.C.
Elettrodotto, si alleggeriscono gli obblighi su Maggiano

Cambia una delle prescrizioni imposte dal ministero dell’ambiente a Terna che dovrà monitorare ma non avrà l’obbligo di presentare un progetto

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LUCCA. Si allentano i paletti messi dal ministero dell’ambiente a Terna per l’abitato di Maggiano. Sono state infatti modificate alcune delle prescrizioni previste nel parere sulla valutazione di impatto ambientale dell’elettrodotto nell’Oltreserchio. Un passaggio arrivato dopo le osservazioni di Terna alla prima versione del documento, pubblicato nel marzo scorso. E, in particolare, l’attenzione della società che gestisce la rete di trasmissione nazionale si è qppuntata sulla prescrizione numero 14. Che partiva dalla considerazione che l’alternativa indicata non prevedeva più l’abbattimento di una dozzina di tralicci nella zona di Maggiano e obbligava quindi Terna a «elaborare e presentare uno studio di dettaglio (prima dell’avvio dei lavori, ndr) che indichi le soluzioni proposte per ridurre i livelli di esposizione» e a «considerare anche interventi di abbattimento del campo magnetico in tempo reale tali da assicurare l’abbattimento significativo dei valori attualmente registrati, con l’obiettivo di rientrrare nei limiti dei 3 microtesla».

Terna ha deciso di “ricorrere” contro questa imposizione. E ha ricordato che il valore da considerare per una linea “vecchia”, come quella di Maggiano sono i 10 microtesla previsti nel decreto del 2003, mentre i 3 microtesla si riferiscono agli “obiettivi di qualità” per i nuovi elettrodotti. La società ha anche presentato i risultati del monitoraggio dell’elettrodotto portato avanti da Arpat che «evidenziano che il valore di 10 microtesla non viene mai superato».

Nella sua risposta il ministero dell’ambiente ricorda da una parte che la prescrizione «non è in contrasto con la normativa di riferimento e deve essere intesa come ulteriore approfondimento» per migliorare il progetto. Dall’altra, però, riportando proprio i dati delle rilevazioni di Arpat, ammorbidisce la prescrizione. E così viene fatto obbligo a Terna semplicemente di «effettuare un monitoraggio dei livelli di esposizione dei campi elettrici e magnetici» e solo in caso del superamento dei 10 microtesla «Terna dovrà adottare misure tali da riportare il valore di esposizione a non superare» questa soglia. Terna dovrà poi «studiare soluzioni di mitigazione nell’abitato di Maggiano».

Da parte sua, l’azienda fa sapere che considera queste previsioni una «ulteriore garanzia» per gli abitanti di Maggiano e ribadisce la posizione secondo la quale il collegamento fra la rete locale e la linea ad altissima tensione La Spezia-Acciaiolo è necessario per garantire la stabilità della fornitura di elettricità a Lucca. Detto questo, tutti rimangono in attesa delle decisioni del Governo: se il ministero dell’ambiente ha infatti dato parere positivo (seppur con le prescrizioni), quello dei beni culturali ha ribadito la contrarietà già espressa dalle varie Soprintendenze locali. E così la palla, alla fine, è planata sul tavolo del nuovo esecutivo che però, al momento, non ha ancora esaminato la questione. —

L.C..

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