La fine dell’Acf Lucchese «Il campo di Sant’Anna in preda all’incuria»
LUCCA. Sullo scioglimento dell’Acf Lucchese Femminile, storica società di calcio che, attraverso il presidente Marco Chiocchetti, ha comunicato la fine dell’attività agonistica a causa dell’assenza...
LUCCA. Sullo scioglimento dell’Acf Lucchese Femminile, storica società di calcio che, attraverso il presidente Marco Chiocchetti, ha comunicato la fine dell’attività agonistica a causa dell’assenza di un campo di gioco, dopo la revoca dell’impianto di Sant’Anna, e degli elevati costi di gestione, interviene l’assessore allo sport, Stefano Ragghianti.
«Dispiace che il mondo sportivo cittadino, perda una parte importante come l’Acf Lucchese. L’amministrazione è impegnatanel sostegno e nella promozione del settore sportivo», dice Ragghianti, che poi va nello specifico. «A livello societario il Comune non ha possibilità di manovra, ma a livello di gestione degli impianti ci competono la loro salvaguardia e il loro decoro. Purtroppo su questo fronte con l’Acf Lucchese ci sono state alcune criticità che non sono mai state risolte. Abbiamo cercato di dialogare con la società già dal luglio dello scorso anno richiedendo, con atti specifici, alcuni adempimenti necessari per la prosecuzione dell’attività sportiva. Con rammarico abbiamo dovuto constatare che solo marginalmente le nostre richieste sono state accolte».
Ragghianti conclude: «Ci siamo trovati così costretti a revocare l’assegnazione in quanto l’impianto sportivo versava in condizioni di incuria, con situazioni di effettivo pericolo. Alla luce di tutto ciò – conclude l’assessore – abbiamo deciso di avviare una procedura di evidenza pubblica per la concessione in gestione dell’impianto di Sant’Anna, come già abbiamo fatto e stiamo facendo per tutta una serie di altri impianti del territorio comunale». —
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