Italia
Amanti in fuga coi soldi annullata la condanna
Vittima la società Acque spa. Il tribunale ha ritenuto insufficienti le ricerche con cui la coppia era stata definita latitante
pisa. Il colpo di scena che ribalta aspettative e rimette in discussione un processo “antico” arriva nel primo pomeriggio. La Corte d’Appello ha emesso una sentenza che dichiara nullo il verdetto di condanna di primo grado per nullità del decreto di latitanza. E restituisce gli atti al Gup che dovrà fissare un nuova udienza preliminare per discutere del rinvio a giudizio per fatti dell’agosto 2007.
Una sentenza che fa retrocedere di anni il processo degli “amanti di Acque Spa”. In questo gioco dell’oca la società idrica, parte civile con l’avvocato Stefano Del Corso, non c’entra nulla. I giudici di secondo grado accogliendo l’eccezione dell’avvocato Nicola Angioni, difensore di Emanuele Enrico Busetta, 54 anni, di Monsummano, hanno valutato non sufficienti le ricerche della polizia giudiziaria per decretare la latitanza della ormai ex coppia. Sarebbero andati solo nelle residenze di Busetta e dell’allora compagna, Laura De Liso, 50 anni, di Santa Margherita (Capannori), difesa da Lodovica Giorgi. Si torna a Pisa per l’udienza preliminare.
Era l’agosto 2007 quando dalla sede di Ospedaletto partirono diversi bonifici su conti bancari aperti a Montecatini e Larciano che poi presero il volo verso Lugano. Un ammanco di 1,8 milioni, metà dei quali recuperati. Il resto volatilizzato con la coppia, ancora latitante, per la quale in primo grado a Pisa nel maggio 2012 il Tribunale pronunciò una condanna a 7 anni e 10 mesi per peculato in concorso e falso materiale in scrittura privata. Su entrambi pende un ordine di arresto mai eseguito. Le tracce portarono gli investigatori a localizzare tra Panama e Santo Domingo le presenze dei due che, finito l’amore o l’infatuazione che aveva loro le motivazioni per un colpo del genere, da anni non stanno più insieme. Busetta aveva un’attività di noleggio elicotteri in Costa Rica. Il 4 dicembre 2007 avevano aperto una società mercantile a Panama, la Lucky Pearl Group Inc. Il presidente e direttore era Busetta, "ingegnere" con la terza media e il pallino per l'elettronica, mentre nel doppio ruolo di segretario e tesoriere la contabile De Liso. Un'altra società, la Lakeville Sa, risultava alla Camera di commercio di Santo Domingo e intestata alla coppia. L’eventualità che i due siano “graziati” dalla prescrizione non è campata in aria. Conta la qualificazione del reato. Per Procura e parte civile la natura giuridica di Acque Spa fa dell'ex impiegata Laura De Liso un'incaricata di pubblico servizio. E allora l'ipotesi del peculato porterebbe la prescrizione almeno a 12 anni e mezzo (febbraio 2020). Se tutto va bene si tornerà davanti al Gup nel 2019 e solo per decidere il rinvio a giudizio. —
P.B..
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