Parcheggi per disabili Il Tar: sono regolari le misure del Comune
Respinti i ricorsi contro il giro di vite sugli stalli personalizzati La manovra è stata ideata da un’apposita commissione
LUCCA. Il Tar dà ragione al Comune sulla sosta personalizzata dedicata ai disabili.
Il Tribunale amministrativo regionale venerdì ha pubblicato le sentenze che respingono i tre ricorsi presentati da altrettanti cittadini contro il Comune che, attraverso il lavoro portato avanti da un’apposita commissione tecnica, ha rivisto i criteri per l’assegnazione della sosta personalizzata delle persone disabili (posto auto riservato e numerato nei pressi della propria residenza), rendendoli più aderenti alla normativa vigente e a quanto previsto dal codice della strada.
Le tre sentenze del Tar certificano la correttezza delle direttive applicate dal Comune di Lucca per mettere ordine in materia.
«Come si legge nella sentenza - fa sapere Palazzo Orsetti - , per le persone con disabilità che sono in possesso dell’apposito titolo (tagliando blu), il Comune, in linea con le previsioni del codice della strada, dà la possibilità di sostare liberamente in tutti gli stalli blu, ovvero nelle vie e nelle piazze laddove non viene a costituirsi intralcio alla circolazione stradale». Altra cosa è invece il permesso per la sosta personalizzata: il Tar afferma che «non appare per nulla irrazionale o discriminatoria la decisione di sottoporre le istanze di concessione degli spazi di sosta personalizzati alla valutazione di apposita commissione costituita in modo da comprendere tutte le professionalità necessarie per l’approfondita valutazione della fattispecie».
Il Comune, continua la nota, « ha comunicato correttamente agli interessati la revoca dello spazio di sosta personalizzato, si legge ancora nella sentenza, e la commissione tecnica ha valutato che, non essendo in presenza di persone con una capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta, il permesso dovesse essere revocato. La sentenza sottolinea ce il Comune ha agito nell’interesse pubblico, dato che il posto auto che prima era destinato alla sosta esclusiva deldisabile residente che non è in possesso dei requisiti non viene soppresso, ma viene destinato a tutti i portatori di handicap. —
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