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Licenziamenti all’Italvetro, il sindaco scrive al Governo

Luca Meconi
Licenziamenti all’Italvetro, il sindaco scrive al Governo

Stamattina Andreuccetti incontrerà i rappresentanti dell’azienda di Socciglia In Regione mozione di Maurizio Marchetti

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Borgo a Mozzano

Bisogna salvare i posti di lavoro alla Schott Italvetro. All’indomani della notizia circa il possibile licenziamento di quaranta persone all’azienda della Socciglia (su 155 posti totali), tutti sono concordi su un punto: i lavoratori non vanno licenziati. Per questo il primo cittadino Patrizio Andreuccetti ieri ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e per conoscenza al ministro del lavoro Luigi Di Maio e alla Regione Toscana nella quale chiede la creazione di un tavolo operativo tra l’«zienda, le istituzioni e le rappresentanze sindacali. Un’altra missiva è statainviata alla Provincia di Lucca mentre oggi è in programma l’incontro tra il sindaco e i rappresentanti dell’Azienda.

«Mesi fa - afferma Andreuccetti - incontrai le rappresentanze sindacali della Schott Italvetro perché mi erano giunte voci informali su una possibile riduzione del personale. Dall’incontro emerse la necessità di tenere alta la guardia, anche se di passaggi veri e propri non ce ne erano stati. Oggi mi giunge la notizia di possibili 40 licenziamenti che l’azienda avrebbe necessità di compiere. Per il nostro territorio sarebbe un fatto gravissimo. La Schott, che tra personale interno e indotto occupa circa 200 persone, è infatti una della aziende che più danno lavoro nel nostro comune. Vista la paventata gravità della cosa ho subito convocato l’azienda e di nuovo i rappresentanti dei lavoratori. Voglio ascoltare entrambi con attenzione - prosegue - ma è evidente che nessuna soluzione che contempli licenziamenti potrà essere accettata».

Anche il consigliere regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti ha presentato in Regione una mozione con la quale chiede che l’ente guidato da Enrico Rossi si attivi subito per scongiurare la perdita di lavoro che interesserebbe decine di famiglie del territorio. «I licenziamenti - scrive Marchetti - andrebbero ad incidere su operai e impiegati attivi nelle linee produttive dei pannelli 8 e 4 millimetri. Per coloro che non saranno invece colpiti da licenziamento si prospetta però la rinuncia alla contrattazione di secondo livello». —

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