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I dottori del domani di Imt celebrano la fine delle lezioni
Due giorni di incontri e dibattiti al campus San Francesco Verrà nominato il presidente dell’associazione alunni Cerimonia aperta al pubblico
LUCCA. Martedì e mercoledì la comunità scientifica della Scuola Imt al gran completo si riunirà nel campus di San Francesco per il primo Simposio della ricerca, evento che vede coinvolti tutti gli allievi, i ricercatori e i docenti di Imt impegnati nella presentazione della loro attività di studio ai colleghi. La due giorni si concluderà mercoledì pomeriggio (alle 17 in Cappella Guinigi) con la cerimonia di consegna dei diplomi agli allievi che hanno concluso il loro percorso di studi.
Il simposio sarà un’occasione di confronto per la comunità scientifica della Scuola, capace di condensare in tre mezze giornate di lavoro una preziosa panoramica sugli obiettivi perseguiti e sui traguardi raggiunti nei diversi ambiti di ricerca. «Una sorta di ritiro, anche se non ci spostiamo dal nostro campus. Due giornate per conoscere e conoscersi meglio, per uno scambio di saperi e di progettualità comune tra le diverse discipline che vengono studiate qui alla acuola Imt», spiega il direttore della Scuola Imt, Pietro Pietrini, che prosegue: «Il tutto con un grande spirito di convivialità informale». Ad arricchire il simposio, due momenti dedicati alla comunità degli allievi e degli ex allievi.
Nella serata di martedì si terrà infatti l’assemblea dell’Associazione alunni e studenti della scuola, nata nel 2016 per riunire tutti coloro che hanno condiviso un percorso di studio alla scuola, favorire lo scambio culturale tra dottorandi ed ex allievi e facilitare la creazione di una rete professionale multidisciplinare. In questa occasione i soci eleggeranno il presidente dell’associazione che – assieme al delegato del direttore, il professor Emiliano Ricciardi – avrà il compito di promuovere nuove iniziative.
Mercoledì alle 17, infine, la cerimonia di consegna dei diplomi di dottorato ai 37 allievi che hanno terminato i loro studi nell’ultimo anno, che rappresenta uno dei momenti più intensi della vita del campus e significativi per l’intera comunità accademica. La cerimonia sarà aperta al pubblico ed è previsto un servizio di traduzione simultanea in italiano degli interventi. —
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