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Lucca

Piano in quattro anni contro il bullismo

B.A.
Piano in quattro anni contro il bullismo

All’associazione Senza Zaino oltre 2 milioni per il suo progetto: verrà attuato negli istituti del comprensivo Lucca 5

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Il retroscena

LUCCA. Dieci milioni e mezzo per il recupero dell’istituto Civitali paladini, 14.108.500 per la demolizione della palazzina K del Fermi Giorgi e la costruzione della nuova sede del Giorgi; 2.050.000 milioni per il restauro dell’ex Cavallerizza Ducale da trasformare in palestre per le superiori, 990.000 euro per lo scientifico Vallisneri (incremento delle strutture sportive ad uso didattico), 394.791 euro per la realizzazione dell’edificio dei laboratori teatrali del Fermi. Con questi progetti, per un totale di 36.529.341 euro (compresi i lavori al liceo Chini di Camaiore, per 8.486.400 euro), la Provincia ha partecipato al bando regionale per l’edilizia scolastica. Le opere indicate sono quelle contenute nella prima annualità (2018) del piano triennale delle opere pubbliche dell’amministrazione provinciale. Nell’annualità 2019 sono inseriti interventi, sempre sulle scuole superiori del territorio provinciale e per la maggioranza derivanti dalla non conformità degli edifici ai requisiti richiesti dalla normativa antisismica (per un totale di 73.736.837 euro), mentre nel 2020 gli stessi interventi, nelle scuole rimanenti, sono stati previsti per un importo di 28.155.943 euro. In totale fanno 138.422.121 euro per 31 progetti. Fondi di cui la Provincia non dispone, a causa dei massicci trasferimenti obbligati allo stato anche sulle ultime entrate di cui ancora dispone.

«Abbiamo presentato i 31 progetti al bando regionale - spiega il presidente della Provincia Luca Menesini -. Verso l’autunno sapremo il posto che avremo ottenuto in graduatoria. La Regione dovrebbe redigere le graduatorie entro fine luglio. Per noi le priorità sono il Civitali Paladini a Lucca e il liceo Stagi in Versilia. Poi bisogna vedere il resto. I progetti presentati sono ipotesi, poi si dovrà vedere la graduatoria. Il fatto è che in questo momento la Provincia non può prendere mutui». Il momento continua ad essere molto difficile per le risorse finanziare delle Province italiane. «Abbiamo fatto tutti insieme una riunione a Bergamo - racconta Menesini - e abbiamo chiesto al governo 90 milioni per il 2018, i fondi che servono alle Province per approvare i bilanci del 2018. Per la nostra Provincia la maggiore voce di entrata sono le tasse su assicurazioni e immatricolazioni: 32 milioni quest’anno, ma il 70% va allo Stato. Lavoriamo adesso ai bilanci». —

B.A..

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