Il Tirreno

Lucca

commercio 

Pochi visitatori e acquisti al ribasso Delusione tra i negozianti: “Estate nera”

Tommaso Silvi
Pochi visitatori e acquisti al ribasso Delusione tra i negozianti: “Estate nera”

Non decollano gli affari per le attività delle vie dello shopping. Lanza: «La crisi si sta facendo sentire anche all’estero»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Luglio è appena iniziato, ma per i commercianti l’estate è già ai titoli di coda. I capi estivi arrivano nei negozi a cavallo tra febbraio e marzo. Tra quattro giorno iniziano i saldi. E poi sarà già tempo di pensare alla stagione autunnale. Con un obiettivo da centrare prima di ogni altro: la ripresa del giro d’affari in centro.

Perché per Lucca, quella 2018, rischia di passare alla storia come una delle estati meno brillanti dal punto di vista commerciale. E se il calo di presenze in città, in attesa dei numeri ufficiali sul flusso turistico, è soltanto una sensazione dei negozianti, lo stesso non si può dire per quanto riguarda il calo delle vendite. I conti non mentono. E, soprattutto, non sorridono al commercio lucchese. Neppure a quello prestigioso e rinomato di via Fillungo. «In primis occorre precisare che via Fillungo è cambiata molto negli ultimi anni - spiega Federico Lanza, titolare di alcuni negozi in centro, tra cui Il Panda, specializzato nelle calzature - in quanto la percentuale di attività che fanno capo e cittadini lucchesi è scesa al 10% circa».

Ma non c’è solo la crisi d’identità di via Fillungo a frenare gli affari. «Purtroppo la crisi è arrivata anche all’estero. Ci sono meno turisti, e quelli che ci sono spendono meno. L’estate 2018 con ogni probabilità sarà la peggiore dal 2015». Intanto, giovedì sera inizierà la rassegna “Giovedì di luglio”, organizzata da Confcommercio in collaborazione con il Centro commerciale “Città di Lucca”.

Tutti i giovedì del mese, dunque, le attività centrali terranno la saracinesca alzata anche dopo cena. Basterà per fermare l’emorragia di acquisti? «Lavoreremo tutti per cercare di recuperare un inizio di stagione critico, ma non sarà facile», dice Simona Barsotti, presidente del Centro commerciale naturale “Città di Lucca”. Due, secondo Barsotti, le cause che stanno spingendo la città verso il baratro del commercio estivo. «I mondiali di calcio sono senza dubbio un fattore da tenere in considerazione. Le estati in cui si svolgono i campionati del mondo sono sempre poco felici per il nostro commercio. Non riesco a capire il motivo, ma i dati parlano chiaro. L’altro aspetto che non ha giocato a nostro favore è senza dubbio il meteo. L’estate è cominciata con piogge e temperature non caldissime, senza contare – continua Barsotti – che abbiamo avuto una primavera molto corta. Il 1 marzo Lucca si è svegliata sotto la neve».

Per cambiare il segno di fronte al bilancio commerciale dell’estate serve un mezzo miracolo. «Sarebbe bello se luglio e agosto offrissero un gran numero di visitatori – continua Simona Barsotti – con la città sempre piena e i negozi finalmente presi d’assalto». Dalla famosa via Fillungo, a un’altra zona del centro, seppur più distante dalle luci dei riflettori: via Santa Croce. Una strada dove lo “struscio” dei visitatori è “lungo”, come dicono i commercianti. Tradotto: la gente passa, ma non si ferma. Ne sa qualcosa Riccardo Guastapaglia, titolare della vineria Dolce Vita. «Ho appena mandato via un rappresentante. Non posso acquistare prodotti perché non sto vendendo».

Giovedì sera Dolce Vita sarà chiuso. «Io vendo soprattutto vini, e quindi sono soggetto a leggi particolari sulla somministrazione e sulla vendita delle bottiglie. Non mi conviene stare aperto, ho troppa poca merce vendibile nelle ore serali, sarebbe una rimessa». Per Lucca è davvero un periodo nero? «Sì, sicuramente. Ci sono meno persone in giro, molta concorrenza e un sistema di parcheggi che dovrebbe essere rivisto. Sono mesi molto difficili - conclude Guastapaglia - ma non dobbiamo mollare, nonostante tutte le difficoltà». —

Tommaso Silvi .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera