Italia
Niente musica prima dei concerti La protesta del Summer contro Scf
LUCCANiente musica prima dei concerti. Una protesta della produzione del Summer Festival che va in scena anche quest’anno e nasce dalla richiesta da parte di Scf (società consortile fonografici) alle...
LUCCA
Niente musica prima dei concerti. Una protesta della produzione del Summer Festival che va in scena anche quest’anno e nasce dalla richiesta da parte di Scf (società consortile fonografici) alle produzioni di eventi musicali di pagare una percentuale sugli incassi da bigliettazione.
Una richiesta che la D’Alessandro & Galli, società che organizza il Summer Festival, giudica inaccettabile e ingiustificata.
«Ripetiamo anche quest’anno - spiega il direttore artistico del Summer Festival Mimmo D’Alessandro -. Dopo aver pagato i diritti d’autore alla Siae, non accettiamo di dover pagare anche una percentuale sugli incassi alla società fonografica. La nostra unica entrata sono i biglietti, i soldi vengono da lì. Perché pagare un altro balzello oltre ai diritti d’autore versati alla Siae? No, proprio no. Così abbiamo deciso per questa linea: niente musica. Lo sappiamo: l’attesa dei concerti senza la musica è orribile, ma non possiamo fare altrimenti. Protesteremmo anche se Scf chiedesse di pagare un solo euro: è una questione di principio in primo luogo. Ma l’Italia è uno strano paese. Ci dispiace che poi alla fine vada tutto a discapito del pubblico che viene ai concerti».
Il manifesto con le spiegazioni sull’assenza della musica prima dei concerti è stato affisso in più esemplari lungo il perimetro del festival in piazza Napoleone. Manifesti che sono stati notati anche dal pubblico accorso ai concerti. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
