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Un capriolo ferito nel giardino di casa Soccorsi complicati

Emanuela Ambrogi
Un capriolo ferito nel giardino di casa Soccorsi complicati

Solo dopo molte ore l’animale è stato preso per le cure Aiuto arrivato da Viareggio, perché a Bagni non c’è nessuno

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Bagni

Ha sentito confusione già nelle ore notturne, Katiuscia Frediani, mentre era a casa sua, in località Il Moro, sopra Solcini, alla Villa. In quel momento ha pensato che potesse essere arrivato un cinghiale in giardino o addirittura un lupo, poi però, quando alle prime ore di ieri è uscita, ha invece un cucciolo di capriolo ferito.

«Dopo aver scoperto che il piccolo era ferito (era accasciato nel giardino sotto casa mia) ho chiamato il veterinario per capire a chi potevo rivolgermi per aiutarlo – racconta la donna – poi ho chiamato gli uffici della Forestale, ma mi è stato detto di rivolgermi al soccorso Vega, che si trova a Viareggio».

Dopo un paio di telefonate, finalmente sono partiti i soccorsi. «Nel frattempo – prosegue la testimonianza – il capriolo è rimasto immobile, ferito e ricoperto di mosche. Abbiamo aspettato che arrivassero i soccorritori, sperando che potessero fare qualcosa per quell’animale. La cosa che mi scandalizza è l’assenza, su un territorio grande come quello di Bagni di Lucca, di qualcuno che possa soccorrere gli animali selvatici. Anche perché casi del genere sono frequenti».

Una situazione che ha lasciato la donna in ansia per le sorti del capriolo, con l’angoscia di non sapere nemmeno come comportarsi in un caso del genere: « Non potevo neppure avvicinarmi per dargli un po’ di acqua, perché pensavo che, per istinto, il capriolo potesse muoversi e cadere nel campo di sotto».

Passate due ore dalla seconda chiamata, attorno alle 11.45 è arrivato chi poteva occuparsi dell’animale.

«Il soccorritore mi ha detto che devono fare molti interventi per ricoprire i comuni di Massa, della Garfagnana e anche di Viareggio – conclude Frediani – hanno a disposizione pochi mezzi perché la Regione stanzia pochi fondi. È venuto, per quanto molto competente, un solo soccorritore. Ha caricato il capriolo senza fargli male e l’animale ha anche bevuto. Ha però una ferita infettata, che potrebbe danneggiare la masticazione. Il soccorritore mi farà sapere se l’animale sopravviverà. Vorrei sollevare anche un secondo problema. Ci vorrebbe una maggiore collaborazione tra i diversi enti, anche per quanto riguarda le spese che le associazioni devono sostenere». —

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