Link, la musica, la solidarietà: la nuova stagione di Lucarelli
Il chitarrista e il suo gruppo stanno per uscire col primo cd, si intitolerà “67” Con Picchi sono in cantiere progetti solidali con indirizzi smarcati da Aosp
LUCCA
Sul fronte artistico c’è il nuovo progetto musicale tenuto a battesimo (con successo) durante Liberamente Jazz, la recente rassegna andata in scena in piazza San Francesco in cui Meme Lucarelli, affermato musicista (chitarrista) lucchese, ha debuttato con Link, il nuovo gruppo che ha fondato con il bassista Andrea Gorza e il batterista Gennaro Scarpato. Su quello didattico c’è il bis di H-Demia, la scuola a cui Lucarelli ha dato impulso nel 2010 con l’amico musicista (e cantante) Stefano Picchi e che a breve aprirà una nuova sede a Diecimo (Borgo a Mozzano) e per questo cerca insegnanti di musica.
Un momento magico, che vede oltretutto il chitarrista cinquantenne alle ultime battute con la preparazione del primo cd di Link: si chiamerà “67”, come i sessantasette minuti della performance musicale contenuta. L’immagine del cd sarà curata da Luca Benicchi.
Tanta carne al fuoco in questa fase della sua carriera. C’è altro in cantiere?
«In questi otto anni H-Demia ha prodotto risultati didattici ma anche di spettacolo: siamo stati chiamati a suonare per i concerti di George Benson, di Tony Hadley, e poi c’è la canzone che Stefano ha realizzato con le parole di Papa Francesco: quando abbiamo suonato in piazza San Pietro c’erano 120.000 persone sul sagrato. Dal 2018 inoltre H-Demia è anche produzione, con due progetti: Link e il rapper Lenox».
Qual è la novità di Link?
«Dalla prossima stagione vogliamo “attaccare” l’estero. Link è il tentativo di una composizione tutta originale, inedita, tutta nostra, frutto di contaminazioni stilistiche che nascono da trent’anni di musica. Ho recuperato anche brani miei vecchi. Credo nell’abbattimento dei muri, a maggior ragione in un periodo come quello attuale. E credo nella solidarietà, nel ruolo che possiamo giocare noi come artisti».
Come vuole svolgere questo ruolo H-Demia?
«Ci sono nuove direzioni: dal 2019 faremo eventi a scopo solidale più legati al nostro mondo, quello della musica e dell’arte in genere. E vogliamo sprovincializzare l’attività di Andare oltre si può (Aosp, ndr), l’associazione di cui siamo tra i fondatori dal 2012. Vogliamo fare iniziative anche fuori da Lucca e vogliamo essere di riferimento a qualsiasi associazione e necessità. Non ci vogliamo fermare all’installazione, ma prendere spunto da una situazione di disagio e cercare di metterla in risalto con una nostra iniziativa».
Perché questo nuovo indirizzo? È forse l’inizio di una spaccatura?
«È una linea che vogliamo portare avanti io e Stefano. In passato ci sono stati momenti in cui l’attività di Aosp si è sovrapposta all’attività politica di alcuni suoi componenti. E noi non siamo d’accordo, non lo siamo mai stati e non lo saremo mai. Abbiamo criticato fortemente certe scelte e adesso più di prima vogliamo che non succeda». —
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