Il Tirreno

Lucca

Muore a 47 anni mentre lavora in azienda

di Federica Scintu
Muore a 47 anni mentre lavora in azienda

Alessandro Vornoli è stato ucciso da un malore durante il turno di notte alla Baldassari Cavi 

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un malore fatale si è portato via il gigante buono e il suo sorriso. Alessandro Vornoli, 48 anni ancora da compiere, di Farneta, dipendente della ditta Baldassari Cavi di Lammari se n’è andato in silenzio, durante il turno di notte nell’azienda nella quale lavorava da oltre quindici anni: l’hanno trovato intorno alle tre del mattino di ieri alcuni suoi colleghi; il corpo era riverso a terra, esanime. In un attimo la sua vita è stata spezzata senza che lui avesse nemmeno il tempo di chiedere aiuto.

Forse si era accorto di non sentirsi tanto bene: per questo aveva lasciato la sua linea di confezionamento dirigendosi verso la zona della ditta in cui ci sono i servizi igienici e i distributori automatici di bevande. Ed è proprio in questa zona della ditta che, stando a quanto riferisce l’azienda, poco dopo è stato trovato dal capoturno e altri dipendenti riverso a terra.

Una tragedia che in prima battuta sembrava potesse essere riconducibile anche a un incidente sul lavoro provocato da una scarica elettrica che l’avrebbe investito: ipotesi che poi, col passare delle ore, è rientrata; sul corpo della vittima infatti non sarebbero presenti ferite o ustioni tanto che il magistrato di turno ha deciso di non disporre l’autopsia. Immediato l’allarme dei colleghi di Alessandro che hanno chiesto l’intervento del 118 ma purtroppo i sanitari al loro arrivo non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso.

Nell’azienda che produce cavi elettrici, molto nota nella Piana e nella quale lavorano 180 dipendenti, sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Lammari che hanno raccolto tutti gli elementi utili ad accertare la dinamica dell’accaduto. Insieme a loro anche i tecnici dell'Asl che si occupano di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Alessandro Vornoli, operaio addetto al confezionamento, non era sposato: viveva insieme agli anziani genitori, al fratello maggiore e al nipote che lo ricordano come «una persona mite, onesta e laboriosa, dal cuore d’oro».

«Era sempre pronto ad aiutare il prossimo - aggiungono ancora i familiari più stretti - per gli amici e la famiglia c’era sempre. Le sue passioni erano la Formula Uno, la buona cucina e soprattutto i “match” notturni alla Playstation con il suo amato nipote. Tutti i familiari, i parenti, gli amici e i conoscenti sono uniti in un abbraccio di forza e coraggio, gli uni con gli altri per il loro Alessandro». Ricordo commosso anche da parte del presidente dell’azienda Mario Baldassari: «Siamo sinceramente dispiaciuti, lavorava con noi dal 2002 e lo conoscevo personalmente». Al cordoglio della direzione si unisce anche quello dei tanti colleghi che tutti i giorni lavoravano con Alessandro Vornoli, sconvolti per quanto accaduto. «Era benvoluto da tutti - dicono altri parenti della vittima - era il classico “omone”, quanto era grande era buono. Non possiamo ancora credere a quello che è successo».

La data delle esequie non è ancora stata fissata e sarà comunicata successivamente in attesa dei risultati dell’autopsia che è stata richiesta dalla famiglia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera