Un hotel da 40 camere nell’ex presidio dell’Asl
Una catena alberghiera ha messo gli occhi sull’immobile di viale Giusti. La struttura è vuota dal 2013. Il nodo sono le autorizzazioni amministrative
LUCCA. Un albergo con una quarantina di camere e il parcheggio interrato nell’ex distretto Asl, in viale Giusti. Una catena alberghiera interessata al progetto, ma c’è il nodo delle autorizzazioni. Al momento si tratta di un’ipotesi o anche di qualcosa di più, sebbene i diretti interessati – che per inciso non hanno preso di bene la pubblicazione della notizia – utilizzino massima cautela. Ma andiamo con ordine.
La vicenda. L’immobile vista mura di viale Giusti, a due passi dalla stazione, è vuoto ormai da cinque anni: era il giugno del 2013 quando l’Asl decise di abbandonare questo presidio e trasferire uffici amministrativi e servizi al Campo di Marte. L’obiettivo era duplice: da un lato c’era la necessità di utilizzare strutture che altrimenti sarebbero rimaste vuote, data l’imminente apertura dell’ospedale San Luca; dall’altro l’azienda puntava a risparmiare i 288mila euro l’anno che fino a quel momento aveva pagato alla società Sito srl per l’affitto dei locali di viale Giusti.
Da allora l’immobile è sul mercato ma non ha mai trovato un nuovo proprietario, sebbene gli abboccamenti non siano mancati. Qualcuno aveva persino pensato di farci una residenza sanitaria per anziani, ma al momento tale suggestione è rimasta lettera morta.
Il progetto. Un interesse più concreto è quello mostrato da una catena alberghiera il cui nome rimane top secret. Il progetto di massima prevede la realizzazione di un albergo tre stelle superior con un parcheggio nel piano interrato (500 metri quadri); reception, bar, cucina, sala ristorante e alcune camere al piano terra (1.000 metri quadrati); il resto delle stanze (che in totale dovrebbero essere 36) al primo piano, che misura 800 metri quadrati. Insomma, una struttura di livello su cui un franchising alberghiero molto particolare sta facendo più di un pensiero. Di trattative (e di prezzi) non si è ancora parlato perché il tutto è vincolato alla risoluzione delle questioni amministrative. Una su tutte: la destinazione d’uso. L’immobile, infatti, è vocato a ospitare servizi di pubblica utilità quali erano quelli dell’Asl. L’ipotesi della variante urbanistica è scartata in partenza perché troppo complicata e così si sta cercando di capire se c’è la possibilità di realizzare una struttura alberghiera, magari attraverso una convenzione. La questione è aperta, ma l’ipotesi di recuperare un immobile dismesso ormai da un lustro (e in cui pare vi sia anche dell’eternit) non dispiace all’amministrazione. Qualche contatto con il Comune c’è già stato, ma una volta individuata la strada (amministrativa) da percorrere, sarà il consiglio comunale a dire l’ultima parola. L’attuale proprietaria dell’immobile, una signora di 88 anni, ha affidato alla Sito srl il compito di tenere i rapporti con gli uffici.
Medaglia a due facce. Tutto ciò conferma come Lucca sia finita nel mirino degli investitori attivi nel settore del turismo. Ma non è semplice districarsi in un mercato assai competitivo: le strutture alberghiere tradizionali devono fare i conti con il dilagare degli affitti privati ai turisti, veicolati da piattaforme quali Airbnb. Il fallimento del Noblesse e le difficoltà incontrate dalla precedente gestione dell’hotel Universo (per non parlare dei cantieri infiniti in viale Carducci e del progetto incompiuto a palazzo Fortuna) dimostrano che non è facile stare a galla.
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