Meteo
La Provincia interviene sulla sede dei pompieri
L’ente ha destinato 450.000 euro per il rifacimento del tetto e del controsoffitto I lavori verranno affidati con gara a fine luglio e dureranno fra due e tre mesi
LUCCA. È pronto il progetto per il recupero e la messa in sicurezza della caserma dei vigili del fuoco di Lucca. Lo annuncia il presidente della Provincia Luca Menesini rassicurando i vigili che, attraverso il loro sindacato di categoria, avevano avanzato dubbi sull'effettiva realizzazione delle opere di riqualificazione della struttura con sede a San Marco, a Lucca.
«Ci eravamo impegnati a compiere questa riqualificazione nel corso della riunione dello scorso 6 aprile tenutasi nella prefettura di Lucca di fronte al prefetto Laura Simonetti, al direttore regionale e al comandante provinciale dei Vigili del fuoco, affermando che avremmo finanziato e fatto i lavori. E così sarà – dice il presidente Menesini -: il lavoro progettuale è nella fase conclusiva. Poi firmerò un decreto per l'approvazione del progetto esecutivo che sarà realizzato con le risorse dell'ente di Palazzo Ducale accantonate grazie ad un precedente avanzo di amministrazione che però potremo spendere concretamente soltanto dopo l'approvazione della variazione di bilancio legata al conto consuntivo che sarà oggetto di votazione nelle prossime settimane», sottolinea ancora Menesini.
L'aggiudicazione della gara di appalto sarà fatta entro la fine del prossimo mese di luglio, mentre il cantiere oer la ristrutturazione della caserma dei vigili del fuoco aprirà a settembre, con un leggero slittamento sui tempi inizialmente previsti causato dalle difficoltà in cui ancora il governo sta lasciando le Province italiane nonostante abbiano competenze importanti, fanno ulteriormente sapere da Palazzo Ducale.
I lavori comunque dovrebbero durare due-tre mesi.
Su quest'ultimo aspetto, viene ricordato che il progetto -la cui entità è di 450.000 euro - prevede la sostituzione completa del manto di copertura della caserma, la sua coibentazione e impermeabilizzazione, nonché il rifacimento delle gronde, la sostituzione e l’integrazione dei canali e dei discendenti.
A questi lavori si affiancano la demolizione del controsoffitto pesante che ha evidenziato problemi di sfondellamento, la ricostruzione del controsoffitto in fibra leggera con l'inserimento di nuovi corpi illuminanti a Led e la ridistribuzione dell'impiantistica nel sottotetto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
