Il Tirreno

Lucca

Piscina e palestra per la riabilitazione al Campo di Marte

di Federica Scintu
Piscina e palestra per la riabilitazione al Campo di Marte

Battistini e Bindocci presentano due mozioni che vanno nella stessa direzione: «È un’esigenza per tanti cittadini»

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LUCCA. Due mozioni che vanno nella stessa direzione per chiedere all’Asl che nell’area dell’ex ospedale Campo di Marte vengano realizzati impianti sportivi destinati alla riabilitazione. A presentarle ieri mattina in commissione sono stati i consiglieri comunali, Francesco Battistini (Pd) e Massimiliano Bindocci (M5S), i quali sono convinti che l’area in questione debba mantenere una destinazione d’uso di tipo sanitario (e non residenziale) e che all’interno della stessa sia importante creare delle infrastrutture - una palestra e una piscina nelle quali anche i disabili possano seguire percorsi riabilitativi - che al momento sul territorio non sono presenti ma di cui la popolazione ha bisogno. «Chiediamo che vengano realizzati impianti sportivi per percorsi riabilitativi all’interno di un’area da sempre dedicata alla salute - si legge nella mozione presentata da Battistini - e che ancora intende proseguire questa strada attraverso le Cure intermedie. È evidente come la presente iniziativa debba essere sviluppata nelle sedi preposte, con il coinvolgimento quindi di tutti gli enti interessati, tra cui Regione Toscana e Asl, al fine di condividere questa trasformazione urbanistica, che non richiede grandi stravolgimenti urbani ma che porterebbe invece grandi benefici a chi necessita di usufruire di strutture adeguate per migliorarne la qualità della vita». Secondo Battistini infatti, «concentrare la riabilitazione in un luogo dove già sono presenti ambulatori medici, preposti alla diagnosi e al controllo di varie patologie che interessano la riabilitazione stessa, significa poter coordinare, verificare e progettare percorsi condivisi tra specialisti. Per di più le piscine e le palestre, oltre alla riabilitazione psicomotoria, potrebbero avere altri utilizzi, come la medicina sportiva, corsi di ginnastica per anziani o per particolari discipline sportive che non riescono a trovare una collocazione adeguata negli edifici esistenti». Il problema è che, al momento, chiunque abbia bisogno di usufruire di questo tipo di servizio è costretto o a fare decine di chilometri per raggiungere la prima struttura pubblica disponibile oppure a rivolgersi a impianti privati, che hanno dei costi elevati e che magari non sono nemmeno pensati per la riabilitazione di chi ha delle disabilità. «Ora ci incontreremo con Battistini - ha detto Bindocci - per scrivere un’unica mozione da portare prima in commissione e poi in consiglio comunale al massimo tra una ventina di giorni. Io mi sono voluto fare portavoce di un’esigenza che mi hanno manifestato le famiglie in difficoltà a causa della mancanza di questo tipo di servizi».

E mentre l’associazione “Vengo anch’io Astrolabio Lucca”, impegnata in prima linea affinché queste strutture vengano realizzate, parla di «primo segnale di volontà condivisa», continua la raccolta firme. Per sottoscriverla basta recarsi in una di queste attività: pizzeria Sbragia (via Fillungo), cartoleria/tabaccheria Santori di Gentile (via Fillungo), farmacia Giannini (piazza S.Frediano), erboristeria Green Nature (via Fillungo), negozio di scarpe No Box (via Fillungo), bar Antico Borgo (piazza della Croce al Giannotti), negozio di borse “Andy” (via Fillungo), studio odontoiatrico di Simona Torlai (via Romana), Uno due shop (Ponte a Moriano), farmacia Lunardi (via delle Ville - S. Cassiano a Vico), ristorante Cibus (via Elisa), Momax calzature (via Europa 46 Lammari, vicino Marameo). «Noi auspichiamo un voto unanime - dichiara la vicepresidente di “Vengo anch’io” Elena Piantanida - ma soprattutto un impegno congiunto in Regione per portare fortemente le richieste della cittadinanza».

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