Il Tirreno

Lucca

Appende il tricolore anti-euro alla sua pizzeria

di Federica Scintu
Appende il tricolore anti-euro alla sua pizzeria

Lucca, il titolare dell'attività si rivolge ai turisti con una scritta in tedesco. "Siete benvenuti ma la Repubblica appartiene al popolo italiano, non all'euro"

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LUCCA. Mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i “suoi” ministri giuravano fedeltà alla Repubblica nel salone delle Feste del Quirinale, Alessandro Narducci, titolare della pizzeria Sbragia di via Fillungo srotolava il tricolore appendendolo sulla vetrina della sua attività. Sopra la bandiera, scritto con il pennarello, un messaggio in tedesco con tanto di traduzione in italiano: “I turisti sono benvenuti ma la Repubblica appartiene al popolo italiano, non all’euro”. Un gesto provocatorio, pensato nei giorni caldi della crisi di governo - quando, secondo Narducci, «le ingerenze dell’Ue capeggiata dalla Germania si sono manifestate in maniera ancora più netta» - e messo in atto, non a caso, proprio nel momento in cui il governo si assumeva formalmente le proprie responsabilità.

Ad aiutare Narducci nella traduzione del messaggio una sua cara amica tedesca che, pare, non essersela presa a male. «Devo direi che in questi giorni i turisti tedeschi sono entrati lo stesso - dice pur non nascondendo qualche perplessità sulla validità commerciale della sua trovata - c’è stato anche chi mi ha fatto i complimenti perché i teutonici gradiscono che gli italiani tirino fuori le palle».

Ma il titolare della storica pizzeria, che in Germania c’è stato tre volte e che precisa «di non avere assolutamente nulla contro i tedeschi», ci tiene anche a rimarcare che con il suo messaggio l’appartenenza politica non c’entra nulla. «La mia unica fede - dice alzando la maglietta e mostrando un tatuaggio sul petto - è l’Inter. Battute a parte io non sono schierato con nessuno. Non ho votato né il Movimento 5 Stelle né la Lega però credo che chi è stato eletto debba avere la possibilità di governare. Savona è stato fatto passare per “eretico” ma per quanto riguarda la sua posizione sull’euro diceva semplicemente la verità. Al governo dico che è arrivato il momento di fare le cose per bene per gli italiani - aggiunge - e che non dobbiamo più consentire a nessuno di mettere le mani in casa nostra o di intromettersi nelle nostre decisioni. Che poi è il senso del messaggio che ho scritto sul tricolore. All’inizio l’Ue sembrava un’organizzazione nata per garantire pace e unità e invece non è stato così».

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La speranza di Narducci dunque è quella che «d’ora in poi l’Italia cominci a contare di più in Europa, che abbia un peso specifico maggiore e che riacquisti un po’ della reputazione persa durante il governo Berlusconi».

Ma dall’Unione all’Europea all’amministrazione comunale per Narducci il passo è brevissimo: «Del loro operato critico l’aumento del suolo pubblico e la mancata concessione della sosta gratuita dalle 18 in poi perché sono due provvedimenti che penalizzano i commercianti, categoria fondamentale per il tessuto economico della città».

E alla fine tutto si chiude con una battuta davvero all’italiana. «Lo ammetto - confessa Narducci - in realtà il messaggio era solo una scusa per tirare fuori la bandiera. Avevo troppa voglia di farlo e senza i mondiali quest’anno dovevo inventarmi qualcosa».
 

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