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Ecco il “Giro di boa”, la nuova avventura di Orsucci

BARGA. L’ennesima scommessa da vincere, e la più intrigante: rivitalizzare una zona del centro storico di solito tagliata ai margini dei flussi turistici, perché la qualità della cucina di Riccardo...

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BARGA. L’ennesima scommessa da vincere, e la più intrigante: rivitalizzare una zona del centro storico di solito tagliata ai margini dei flussi turistici, perché la qualità della cucina di Riccardo Orsucci è conosciuta in tutto il mondo. E così, venerdì pomeriggio, in piazza del Sargentone, è stato inaugurato il “Giro di boa”, l’ultima creatura del decano degli chef barghigiani. Una scelta che ha soddisfatto tutti, sia lo stesso imprenditore che l’amministrazione comunale, che da tempo sta lavorando per rendere appetibili commercialmente quegli angoli del borgo antico finora poco sfruttati.

Grande festa ed entusiasmo al taglio del nastro, con tutta la giunta presente assieme a centinaia di amici e clienti storici, pronti a gustare le rinomate specialità di pesce. Il “Giro di boa” sorge dove fino a sei anni fa era presente un ristorante di cucina tipica pugliese, quindi dotato di cucine e impianti per la gestione di questo tipo di attività. Adesso, con la bella stagione, l’obiettivo è quello di riempire gli ampi spazi esterni, favorendo il transito di turisti e semplici appassionati. Finora, la piazza del Sargentone (a metà strada tra piazza Garibaldi e Porta Macchiaia) è stata usata per le rievocazioni storiche, e gli eventi culturali estivi. Il titolare, poi, è una garanzia. Riccardo Orsucci, infatti, ha speso circa quarant’anni della sua vita a deliziare in tutto il vecchio continente migliaia di appassionati della cucina italica, a partire proprio dalla Scozia. Poi, dopo molti anni in giro per il mondo, si è stabilizzato a Barga, dove ha trasmesso la passione per la buona tavola a tutti i suoi familiari.

Dopo aver gestito per oltre un decennio il ristorante “Da Riccardo” in piazzale del Fosso, ha lavorato allo Shamrock Pub e alla gestione dell’ostello Villa Gherardi. Il sindaco Marco Bonini, visibilmente soddisfatto per questa apertura, promette una vera “rivoluzione”: «Quello della rivitalizzazione del centro storico è stato un mio impegno sin dal mio insediamento e siamo dietro a un grande progetto che, a regime e se avremo i fondi necessari, porterà a un reale utilizzo dei tanti fondi sfitti del centro storico. Certo, sarà importante la collaborazione dei privati e la progettazione capillare per trovare i necessari canali di finanziamento. Ma la presenza di Riccardo in piazza del Sargentone è una garanzia per tutti e lo sprone per continuare su questa strada».

Nicola Bellanova

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