Il Tirreno

Lucca

Un patto a tutela dei negozi storici del centro

di Rossella Lucchesi
Un patto a tutela dei negozi storici del centro

La proposta del sindaco accolta da Confcommercio durante la presentazione della nostra iniziativa

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il primo numero è uscito ieri ed è stato subito un grande successo. Sono infatti andate a ruba le copie de Il Tirreno con allegata la prima foto della raccolta LuccaInsegne dedicata ai negozi storici di Lucca. Quelli che ancora oggi conservano le antiche insegne, in gran parte realizzate dagli artigiani della famiglia Bachi e che, per le loro caratteristiche, sono una sorta di opera d’arte, ben lontano da quelle anonime che ci propone la modernità.

Insieme alla foto che volutamente abbiamo dedicato all’oreficeria Carli, la più datata in assoluto, visto che risale addirittura al XVII secolo e nel tempo ha proseguito l’attività con la medesima famiglia, passando il testimone di generazione in generazione, la cartellina-contenitore per raccogliere le altre quindici foto delle insegne che saranno allegate al quotidiano per quattro settimane, nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì.

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina a palazzo Sani, sede di Confcommercio che, ha ricordato il suo presidente Ademaro Cordoni «è in sostanza la casa dei commercianti e del commercio lucchese, punto di riferimento delle attività del centro storico di Lucca che ancora oggi, seppur ridotte nel numero, costituiscono una forte attrattiva turistica, nonostante l’avvicendamento di troppe catene. È dunque importante, aggiunge, salvaguardare le insegne storiche che hanno resistito al trascorrere del tempo che, per la loro straordinaria cura e bellezza, fotografano quello che è stato l’attaccamento degli imprenditori al loro lavoro, i quali facevano a gara per decorare al meglio la loro attività».

Un patrimonio dunque da preservare «perché la trama di una città come Lucca si basa soprattutto sui negozi storici» precisa il direttore del Tirreno Luigi Vicinanza intervenuto alla presentazione del progetto, nato da un’iniziativa giornalistica avviata con Luca Silva e Andrea Dovichi di Instagramers Italia e il fotografo Fiorenzo Sernacchioli. «Un giornale, prosegue Vicinanza, deve anche rappresentare al meglio una comunità e quelli che, come le insegne antiche dei negozi, sono i suoi elementi di orgoglio. Se il progetto andrà a buon fine significa che abbiamo lavorato bene e possiamo pensare di proseguire con altre proposte altrettanto allettanti». L’iniziativa si è resa possibile grazie al contributo di sponsor privati come la ricevitoria Catelli, IgersLucca e la concessionaria d’auto SunCar e al sostegno della fondazione Cassa di Risparmio «lieta, afferma il presidente Marcello Bertocchini, di rendere identitario ciò che appartiene alla storia di Lucca e merita quindi di essere evidenziato». A condurre la presentazione di LuccaInsegne il caposervizio de Il Tirreno di Lucca Luca Cinotti che ha curato i testi delle immagini, il quale a margine dell’incontro, si è rivolto alle autorità presenti per chiedere lumi circa la possibilità di sollecitare, a chi intende aprire un’attività commerciale nel centro storico di Lucca e anche a coloro che già vi operano, una maggiore collaborazione per il rispetto delle tradizioni della città, come la Luminara di Santa Croce che negli ultimi anni difficilmente possiamo definire tale, vista la scarsità di adesioni.

«Il Comune non ha purtroppo facoltà di porsi in contrasto con le leggi nazionali e di conseguenza non può legiferare in merito, ma soltanto compiere azioni persuasive che non sempre sortiscono i risultati sperati» spiega il sindaco Alessandro Tambellini, al quale fa eco il presidente di Confcommercio Ademaro Cordono che ribadisce l’impegno dell’associazione riguardo alla questione «anche se, dice, è piuttosto difficile fare accettare le nostre tradizioni dalle catene franchising che traggono grossi vantaggi economici dalla loro posizione centrale e una mano alla città che le accoglie sarebbe doverosa. Cercheremo di fare del nostro meglio per rendere più luminosa la festa più importante di Lucca».

In ogni caso, sia dal Comune che da Confcommercio è venuta la disponibilità ad aprire uno spazio di confronto proprio con lo scopo della tutela delle imprese storiche.

La pubblicazione delle foto delle insegne prosegue oggi con la profumeria Mennucci di via Fillungo, quindi sarà la volta della libreria Massoni, il negozio di giocattoli Disco Rosso, Taddeucci, oreficeria Pellegrini, drogheria Di Simo,Quilici, Galliani, forno Giusti, Ristori, Del Guerra, Marzetto, Paris, cartoleria Dante, per finire con Caffè Svizzero. Rossella Lucchesi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera