Il presidio
In sala anche il maestro delle vetrine
Ieri, seduto nella platea del salone di Confcommercio, c’era anche uno splendido novantatreenne, al quale si devono tanti capolavori che possiamo ancora oggi ammirare sopra i negozi del centro...
Ieri, seduto nella platea del salone di Confcommercio, c’era anche uno splendido novantatreenne, al quale si devono tanti capolavori che possiamo ancora oggi ammirare sopra i negozi del centro storico: si tratta di Enzo Bachi, che con la famiglia ha gestito per decenni la bottega artigiana di decoratore in piazzetta della Cervia dalla quale sono uscite tante insegne e anche alcune di quelle che proporremo nelle sedici stampe della nostra iniziativa.
La bottega dei Bachi, prima Francesco poi il figlio Enzo, è stata in attività dal 1914 e fino al 1990. «Ora non ci sono praticamente più dei negozi di decoratori in città, è un lavoro e una forma di artigianato che lentamente sta andando persa - ha detto Bachi al Tirreno -. La soddisfazione è non solo nel ricordare quel lavoro che ho fatto per una vita intera, prima a partire dagli anni Cinquanta affiancando mio padre e poi gestendo direttamente la bottega, ma nel vedere che ancora oggi molti dei nostri lavori sono ancora presenti in città».
Tantiissimi i lavori dei Bachi in città: Martini in via Veneto, la Buca di Sant’Antonio, l’Ottica Toni. Vere e proprie opere d’arte, spesso realizzate con l’oro zecchino a 22 carati: materiale prezioso, che lasciava pochissimo margine d’errore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
