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Lucca

La sepoltura di Attila al cimitero di S. Anna

La sepoltura di Attila al cimitero di S. Anna

Alle 11 la tumulazione del clochard morto il 2 aprile nell'incendio a una baracca di San Concordio

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LUCCA. Stamattina, alle 11, Sandor Attila Szabo terminera il suo cammino terreno. E troverà la sua pace, nel cimitero di Sant’Anna. È fissata per oggi, infatti, la tumulazione dell’uomo morto il 2 aprile scorso in un incendio nella baracca nella quale aveva trovato rifugio, a San Concordio.

I funerali di Attila erano stati celebrati il 12 aprile, oltre un mese e mezzo fa proprio nella chiesa parrocchiale di San Concordio. Una cerimonia particolare, visto che dove normalmente viene appoggiata la bara, davanti all’altare, c’erano solo la fotografia e un mazzo di fiori. Il corpo, no. Quello è rimasto a lungo a disposizione dell’autorità giudiziaria, soprattutto per riuscire nell’importate obiettivo di essere sicuri di un nome e un cognome.

Quando il corpo dell’uomo è stato scoperto nella baracca andata in fumo, infatti, non si era sicuri della sua identità. Poi, piano piano, il sospetto che si trattasse di questo 47enne di origini ungheresi si è fatto strada nella cerchia dei suoi amici, di chi lo aiutava nella sua vita difficile. A cominciare dalla comunità di Sant’Egidio, dalla Caritas, dai volontari della Croce Rossa. Alla fine il dubbio è diventata certezza.

Anche perché è arrivata la sorella di Attila, che vive a Civitavecchia e che al funerale è stata in prima fila, con uno scialle nero sul capo. Proprio il confronto del Dna ha fugato ogni possibile dubbio, consentendo così anche di “liberare” la salma e di consentire, finalmente, la sepoltura di Attila.
 

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