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Lucca

Bagni, riapre con il nuovo nome l’Hotel Corona

di Emanuela Ambrogi
Bagni, riapre con il nuovo nome l’Hotel Corona

L’albero della famiglia Marino Merlo si chiamerà Nazionale Annessa anche l’osteria che si affaccia sulla Lima

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BAGNI DI LUCCA. Apre oggi, 30 maggio, l’Hotel Nazionale, come è stato chiamato dalla nuova gestione lo storico Hotel Corona a Ponte a Serraglio.

L’albergo, con annesso ristorante "Osteria Palio", è di proprietà della famiglia Marino Merlo (una delle più importanti per il mercato del turismo, che possiede anche l’Hotel Regina alla Villa, è stato riammodernato e affidato in gestione con l’obiettivo di riportare a Bagni di Lucca un consistente flusso di turismo di qualità.

La zona in cui sorge l’Hotel Nazionale è tra l’altro in prossimità del secolare Casinò e di di Villa Fiori, un altro storico gioiello della cittadina termale che tra pochi giorni andrà per la quinta volta all’asta nella speranza che si trovi un acquirente interessato al recupero della splendida dimora in abbandono.

Le sei camere del ristrutturato hotel offrono tutti i servizi, tra cui wi-fi gratuito, un comodo minibar, una TV con canali digitali, asciugacapelli, cassaforte e doccia. Si può prenotare dalla stanza singola alla suite con vista sulla Lima.

L’antico palazzo offre locali ampi e accoglienti, da 30 a 43 metri quadri, per garantire assoluto comfort al cliente. Nella struttura sono disponibili un ristorante, un bar/lounge e servizi di concierge. Il wi-fi nelle aree comuni è gratuito. Altri servizi includono personale poliglotta e un giardino.

All’Hotel è annesso con un altro ingresso il ristorante, “Osteria Palio”, affidato a Emiliano Milza e allo chef Pietro Parini. Le pietanze proposte punteranno sui prodotti del territorio e sulla cucina tipica e i clienti potranno godersi la vista del torrente Lima, su cui si affaccia la sala del locale. La scommessa insomma è lanciata.

L’Hotel Nazionale e l’Osteria Palio puntano sulla qualità dell’accoglienza e la professionalità per assicurarsi il successo della clientela in un momento in cui le strutture regolari, che offrono qualità, servizi e garanzie, si trovano spesso a fare i conti con una concorrenza nella quale non sono pochi i casi di abusivismo.

Proprio Damiano Marino Merlo, storico esponente di punta dell’imprenditoria turistica della cittadina termale, si era più volte reso protagonista di iniziative tese a porre un argine alla concorrenza sleale.

Proprio su questo punto, il titolare dell’Hotel Corona era arrivato a scrivere al ministro del turismo Dario Franceschini perché il Governo prendesse in seria considerazione il problema, con le conseguenze che porta per le strutture regolari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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