Il presidio
Soldi alle associazioni che danno lavoro a chi è disoccupato
Il Comune rimborsa gli enti del terzo settore che assumono Il progetto si chiama “Comunità attiva”: ecco come funziona
CAPANNORI. Uscire dalla logica dell'assistenzialismo e restituire dignità a coloro che si trovano in situazioni di difficoltà economica e sociale. Questo l'obiettivo del progetto "Comunità attiva" varato dall'amministrazione Menesini per il contrasto della povertà e dell'esclusione sociale e la promozione del reinserimento nel mondo del lavoro dei cittadini svantaggiati individuati dai servizi sociali del Comune che hanno diritto al sussidio economico di povertà. Un aiuto concreto per andare avanti, pagare le bollette e l’affitto. E che segue il percorso intrapreso con “fai un lavoro per la comunità”.
Il meccanismo. In pratica l'amministrazione comunale si rende disponibile a rimborsare con un contributo, attraverso i nuovi voucher Presto, le spese sostenute dai soggetti del terzo settore che si rendono disponibili ad assumere con contratto di prestazione occasionale i cittadini. L'elenco di soggetti del terzo settore (datori di lavoro di prestazioni occasionali) che operano nella Piana di Lucca e nei Comuni limitrofi interessati a partecipare al nuovo progetto sarà formato attraverso un avviso di manifestazione d'interesse che sarà pubblicato da domani (mercoledì 30) e resterà aperto fino al prossimo 29 giugno. Gli enti del terzo settore che vogliono presentare domanda di adesione alla manifestazione di interesse che va redatta secondo un apposito modello, hanno tempo fino alle 12 del 29 giugno prossimo.
Un nuovo welfare. «Con questo innovativo progetto attraverso il coinvolgimento dei soggetti del terzo settore vogliamo attuare un nuovo modello di welfare che mira al superamento degli interventi di tipo meramente assistenziale basati sulla sola corresponsione di sussidi, sostituendoli con progetti personalizzati finalizzati a perseguire l'integrazione sociale e l'autonomia economica delle famiglie in difficoltà», spiega l'assessore alle politiche sociali Lia Miccichè. «Invece di versare direttamente al cittadino che vive situazioni di disagio socio economico – prosegue l’assessore – il sussidio di povertà, utilizziamo questo contributo per inserirlo in un circuito lavorativo. Questo certamente responsabilizza e dà nuova dignità alle persone che per svariati motivi si trovano a vivere ai margini del mercato del lavoro, poiché faticano ad accedervi o a rientravi e favorisce la costruzione e il riconoscimento di una identità personale e professionale indispensabile per realizzare l'inclusione nella rete sociale». Non più un contributo diretto al cittadino in difficoltà, ma l’inserimento in un percorso lavorativo. L'elenco dei soggetti ammessi avrà natura aperta e potrà essere aggiornato con nuove iscrizioni a seguito di successive richieste. La domanda deve essere presentata tramite Pec all'indirizzo (pg.comune.capannori.lu.it@cert.legalmail.it o direttamente all'Ufficio protocollo del Comune, informazioni 0583 428435).
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