Il presidio
«Quello di Taccini è solo catastrofismo»
Il sindaco risponde alle critiche del consigliere che aveva messo in discussione le “capacità” del Comune
COREGLIA. Contravvenendo alla sua proverbiale discrezione, stavolta Valerio Amadei sbotta, e pesantemente, rigettando le accuse definite in più circostanze dal consigliere Piero Taccini. Il sindaco coreglino non usa giri di parole: «Nonostante questa amministrazione, di norma, cerchi di rispondere con i fatti alle innumerevoli illazioni ed esternazioni di chi cerca di creare solo polemica, gli ultimi interventi sulla stampa del consigliere Taccini meritano un commento al fine di rasserenare lo stesso, oltre ai cittadini di Coreglia - esordisce il primo cittadino - E ben vengano le numerose, anche se palesemente strumentali, richieste da parte di Taccini, ma non è ammissibile che con toni canzonatori si continui a gettare discredito, non solo sul sindaco e sulla giunta, ma sull'intera collettività coreglina». Amadei si riferisce alle dichiarazioni relative al fatto che, secondo Taccini «il comune di Coreglia non sarebbe più in grado di attrarre finanziamenti per le opere pubbliche a beneficio dei cittadini, dimostrando, secondo lui, l'incapacità di amministratori e uffici, per poi invece affermare, qualche giorno dopo, che gli ingenti finanziamenti, stanziati dalla Regione per opere importanti sul territorio, sarebbero soldi regalati dai cittadini toscani alla nostra comunità, come se il comune di Coreglia non fosse, al pari degli altri comuni, meritorio dei numerosi contributi richiesti, ottenuti e spesi per opere a servizio non solo del territorio comunale ma dell'intera valle».
Amadei è un fiume in piena: «Certamente la critica fine a se stessa è un'attività assai più facile del lungo e faticoso lavoro di progettare e costruire per il bene comune, ma sarebbe necessaria almeno la coerenza rispetto quanto si dichiara, evitando di lanciarsi in previsioni "catastrofiche" sul futuro, certamente causate da fonti parziali o da "suggeritori" poco lucidi, che puntualmente si sono rivelate non veritiere. Riteniamo che la strada giusta sia quella di continuare a lavorare a testa bassa con l'obiettivo di far crescere il comune di Coreglia con progetti, anche ambiziosi, ma che con costanza porteremo in fondo a beneficio di tutti nonostante le difficoltà che incontreremo, probabilmente anche commettendo errori, ma mantenendo un atteggiamento positivo per il futuro». Il primo cittadino si riferisce alla controversia tra Comune e Itec per l'appalto del nuovo stadio, e ai finanziamenti della Fondazione Crl sui progetti da premiare: «Vogliamo quindi invitare Taccini a proseguire la sua preziosa azione di controllo nei confronti dell'amministrazione, ma a essere più fiducioso delle potenzialità del nostro territorio e della nostra comunità, valutando i fatti concreti senza pessimismi esagerati e dannosi quali quelli che gli vengono suggeriti».
Nicola Bellanova
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
