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Villa Santa Maria, oggi l’assemblea

Villa Santa Maria, oggi l’assemblea

Le trattative non hanno prodotto risultati: stato di agitazione vicino

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LUCCA. Villa Santa Maria, si va verso lo stato di agitazione. Oggi pomeriggio alle 16, nell’auditorium della scuola infermiere di Maggiano si terrà l’assemblea dei lavoratori: lo stato di agitazione è più di un’ipotesi. A far propendere per questa soluzione sono gli scarsi risultati maturati nel corso delle trattative tra sindacati, cooperative e Comune. Il tavolo di confronto che si è riunito l’ultima volta nei giorni scorsi si è fermato su una proposta di Proges che i rappresentanti dei lavoratori non giudicano soddisfacente. La cooperativa Proges che attualmente gestisce il servizio di assistenza agli anziani nelle due residenze sanitarie comunali (Pia Casa in centro storico e Monte San Quirico) si era resa disponibile a collaborare con per riassorbire una parte dei 51 lavoratori della Kcs provenienti da villa Santa Maria e messi in mobilità. Nel confronto Proges si è impegnata a riassumere 14 lavoratori. Un numero giudicato troppo basso dai sindacati che si aspettavano qualcosa di più a fronte del fatto che Proges ospiterà nelle due rsa di Monte San Quirico e Pia Casa ben 24 ospiti trasferiti a seguito della chiusura di Villa Santa Maria (con un introito di circa 950mila euro). Solo due dei vecchi ospiti di villa Santa Maria hanno optato per una struttura che si trova a Marlia. L’auspicio dei sindacati è che un’azione più significativa da parte di Proges possa incentivare l’azione anche delle altre cooperative che si sono offerte di partecipare al tavolo per la ricollocazione delle lavoratrici. Al momento, però, tutto questo non è avvenuto.

«Siamo preoccupati – dice Pietro Casciani segretario della Uil Fp – la situazione delle 51 lavoratrici si va a sommare al dramma del cambio d’appalto nelle altre due rsa: era il 2016 e all’epoca rimasero a casa 20 persone, per le quali sta per concludersi la disoccupazione senza che nel frattempo siano state ricollocate. È una situazione drammatica per il Comune di Lucca». «Pensavamo che la precedente vertenza fosse l’apice di tutto questo – spiega Michele Massari della Cgil Fp – invece stiamo facendo un ulteriore passo verso il baratro. Serve uno sforzo da parte di tutti». (g.p.)

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