Il Tirreno

Lucca

progetto Giorgi-Ctt 

Sui banchi di scuola per usare bene il bus

Sui banchi di scuola per usare bene il bus

LUCCA. Un progetto per senbilizzare sulla legalità e le regole per il corretto utilizzo del trasporto pubblico. È quello che è stato presentato ieri all’istituto Giorgi di Lucca, alla presenza del...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un progetto per senbilizzare sulla legalità e le regole per il corretto utilizzo del trasporto pubblico. È quello che è stato presentato ieri all’istituto Giorgi di Lucca, alla presenza del consigliere di amministrazione di Ctt Simona Deghelli, di Bruno Bastogi e Giorgio Virdis per l'ufficio programmazione di Ctt, di Riccardo Nannipieri per l'ufficio comunicazione Ctt, dell'assessore ai trasporti del Comune di Lucca Gabriele Bove, di Claudio Oliva per l’ufficio scolastico e dei responsabili della Cooperativa Itinera.

In base all’esperienza maturata nel corso degli anni nell’ambito dei progetti di valorizzazione del trasporto pubblico realizzati da Ctt Nord, l’azienda stessa ha ritenuto interessante in questa occasione, coinvolgere il target degli studenti degli istituti superiori attraverso un’esperienza formativa originale e coinvolgente, nella quale i ragazzi potessero sentirsi veramente protagonisti del percorso educativo e non semplici fruitori. Un progetto formativo partecipato, volto alla sensibilizzazione dei più giovani verso forme di mobilità più rispettose dell’ambiente ed allo stesso tempo creativo capace di rendere concreti gli aspetti più significativi del tema della legalità e della mobilità urbana.

Fermata d’autobus, è stato organizzato attraverso interventi di aula e percorsi sul territorio coordinati dalla presenza di operatori didattici esperti con l'obiettivo di fornire gli strumenti di base ai ragazzi per muoversi in autonomia e con consapevolezza con i mezzi pubblici nella loro città, sviluppare il senso civico dei giovani, stabilire una sorta di decalogo per usufruire dei mezzi pubblici nel pieno rispetto dell'altro, favorire a creare l'immagine del bus, non solo come mezzo di trasporto alternativo per rendere la qualità della vita nelle nostre città più sostenibile, ma anche come mezzo di incontro e socializzazione. Le informazioni acquisite durante la fase di aula del progetto sono state verificate attraverso un’esperienza sul campo: è stato realizzato un viaggio in bus con l’applicazione delle modalità di comportamento identificate in gruppo e sono state compilate alcune schede di rilevazione dati per valutare alcuni aspetti della mobilità urbana: tipologia utenti servizio, criticità, modalità di comportamento, richieste utenza ecc. Le osservazioni e le riflessioni emerse dall’esperienza del viaggio hanno guidato i ragazzi nella scrittura di un testo, una vera e propria sceneggiatura che è stata la base di uno spot video di promozione del trasporto pubblico. Questa fase è stata supportata dalla presenza di un attore professionista che ha aiutato a costruire alcune situazioni tipo significative per sottolineare gli aspetti più importanti connessi all’utilizzo dell’autobus: socializzazione, viaggio in sicurezza, rispetto delle regole eccc….e da un tecnico video che ha documentato la fase di drammatizzazione e si è occupato della fase di montaggio delle riprese.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera